Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Itinerari


Machtesh Ramon, alle origini della Terra
Chiara Tamagno

Machtesh Ramon, alle origini della Terra

Nel cuore del deserto del Negev si trova uno dei crateri naturali più spettacolari del mondo: Machtesh Ramon. Le dimensioni sono mozzafiato: 40 chilometri di lunghezza e 9 in larghezza, con una profondità di circa mille metri sotto il livello del mare. Risultato maestoso di un particolare processo geologico la cui origine affonda in milioni di anni fa.

Byblos, porto del Libano da sette millenni
Chiara Tamagno

Byblos, porto del Libano da sette millenni

Adagiata sulle sponde del Mediterraneo, a circa quaranta chilometri a nord di Beirut, sonnecchia l'antichissima Byblos, con i suoi settemila anni di storia. Si sono spenti ormai gli echi della guerra del Libano del 2006 e i turisti hanno ripreso a curiosare tra queste pietre millenarie che il tempo e la follia degli uomini hanno comunque risparmiato.

Wadi Paran. Sulle tracce di Agar e Ismaele
fra Oscar Mario Marzo

Wadi Paran. Sulle tracce di Agar e Ismaele

Appassionato di percorsi nei deserti della Palestina, fra Oscar Mario Marzo, francescano della Custodia di Terra Santa, ci segnala un nuovo itinerario nel sud di Israele. Solchiamo il deserto di Paran, più volte citato nella Bibbia.  

Le città morte di Aleppo
Milano, 27/07/2009

Le città morte di Aleppo

I siti archeologici nella zona a nord di Aleppo, in Siria, sono centinaia. Si tratta delle cosiddette «città morte» (monasteri, chiese, eremitaggi, semplici villaggi abitati fino alla conquista musulmana da cristiani e in seguito abbandonati), località che stanno riscuotendo un crescente interesse da parte del turismo religioso internazionale.

Gaza, la città di Porfirio
Chiara Tamagno

Gaza, la città di Porfirio

Nella città considerata roccaforte dell'integralismo islamico resiste una piccola comunità cristiana (poco più di duemila anime), che vanta origini molto antiche e un vescovo che fu padre della Chiesa primitiva: san Porfirio. Lo si festeggia il 26 febbraio, giorno della sua morte. Soprattutto in questo 2009 sono in molti a chiedergli di intercedere per la pace nella tormentata Gaza.

<i>Christus Treff</i> e lo <i>Johanniter Hospiz</i>
Gerusalemme, 06/11/2008

Christus Treff e lo Johanniter Hospiz

Scendendo dall'ottava alla settima stazione della Via Dolorosa, a Gerusalemme, ci si imbatte, sulla destra, in una piccola scaletta in pietra che conduce a una porta color bronzo. La sormonta una grande croce di Malta bianca in tondo rosso e una scritta in tedesco a caratteri gotici: Johanniter Ordens Hospiz, «Ospizio dell'Ordine di san Giovanni». Nel 1858 l'Ordine di san Giovanni acquistò infatti questo complesso nel cuore della città vecchia per stabilirvi un luogo di accoglienza per i pellegrini tedeschi.

Nel Grande Cratere l’eco della Parola
Gerusalemme, 09/04/2008

Nel Grande Cratere l’eco della Parola

La formazione francescana nell'ambito della Custodia di Terra Santa - dice l'autore di questo articolo - investe parecchio sulla conoscenza della regione dal punto di vista biblico-archeologico. Ma fra Oscar ama anche, non appena può, immergersi in ampi spazi aperti e camminare per ore. Non è solo un modo per svagarsi, ma anche per farsi «entrare la Bibbia nelle scarpe» e per contemplare la bellezza del volto del Signore nel Creato. Una delle più belle escursioni compiute è quella nell'area del Grande Cratere, situato nel deserto del Negev. Ecco come è andata.

Quella casa speciale in via dei Profeti
Gerusalemme, 02/01/2008

Quella casa speciale in via dei Profeti

Via dei Profeti (Rehov Haneviim) e i suoi dintorni rappresentano senza dubbio una delle zone più belle e affascinanti di Gerusalemme. Nei fine settimana, anche di shabbat, è facile vedere pensionati israeliani che, in gruppi organizzati, visitano le diverse residenze di questa fetta di città. Uno dei posti più gettonati è Beit Tavor (Casa Tabor), al numero 58 di via dei Profeti. Fino ad oggi questa casa è considerata la più bella che sia mai stata costruita nella Gerusalemme di fine secolo Diciannovesimo.

Un angolo di Vienna nel cuore di Gerusalemme
Gerusalemme, 04/12/2007

Un angolo di Vienna nel cuore di Gerusalemme

Uno degli aspetti più affascinanti di Gerusalemme è l'esistenza, al suo interno, di diversi «mondi» o «isole». Camminando per le strade della città, sia nella parte vecchia che in quella nuova, vi può capitare di notare diverse insegne di centri studi o di case per pellegrini che storicamente sono stati voluti dalle diverse nazioni cristiane europee, a cavallo tra i due secoli scorsi, per l'accoglienza dei propri pellegrini in Terra Santa. Alcuni sono decisamente caratteristici. Come l'Ospizio austriaco, che siamo andati a visitare.

Roma, 27/06/2007

I 28 gradini che uniscono Roma e Gerusalemme

Ogni anno milioni di persone, a Roma, la percorrono in preghiera, in ginocchio, per espiare colpe e invocare grazie. È la Scala Santa, ventotto gradini che, come si tramanda, Gesù avrebbe salito, percosso e sanguinante, per accedere al palazzo pretorio di Pilato. La Scala è dunque tra le testimonianze più evidenti del legame particolare che stringe la capitale italiana alla Terra Santa. Il manufatto fu inviato a Roma nel 326 da sant'Elena al figlio, l'imperatore Costantino, e poi venne donato a Papa Silvestro I.

Seguire Gesù
Matteo Crimella

Seguire Gesù

Sette meditazioni sul Vangelo di Luca
Semi di fraternità
Massimo Fusarelli

Semi di fraternità

Con Francesco nelle sfide del nostro tempo
In Terra Santa – nuova ed. brossura
Gianfranco Ravasi

In Terra Santa – nuova ed. brossura

Un pellegrinaggio spirituale