Attualità
Taybeh e i suoi abitanti si rifiutano di essere confinati
È l'argomento di conversazione nel villaggio cristiano in Cisgiordania: un ordine militare vieta l'accesso a Taybeh. Gli interrogativi del parroco e le inquietudini degli abitanti.
«Accordo» per il disarmo a Gaza, più parole che fatti
Donald Trump, lo scorso 31 luglio, ha annunciato un accordo «storico» per il disarmo di Hamas. Ma il testo diffuso dal suo Board of Peace è stato accettato da una parte sola, contestato dal Jihad islamico e respinto da Israele. Per i due milioni di gazesi ben poco cambia.
Se l’archeologia israeliana diventa strumento di annessione
In Cisgiordania l’archeologia è usata come mezzo di conquista: a Sebastia, sito legato a Giovanni Battista, Israele confisca 180 ettari di uliveti per un piano di «sviluppo del patrimonio» da 70 milioni di euro. Stesso schema alla Città di Davide. Scienza piegata a propaganda, mentre l’Autorità palestinese resta al collasso finanziario.
Il Libano si affida a Trump
Il Paese dei cedri cerca di restaurare la sua sovranità, di fronte a Israele che ha invaso il sud e a Hezbollah che mantiene il suo arsenale. In questa fase si inserisce la visita del presidente Joseph Aoun a Washington del 21 luglio. Ma che cosa può ottenere dal presidente Usa?
Il disarmo di Hamas, (falso) dilemma che conviene a tutti
Il leader dell’Autorità palestinese Abu Mazen ha annunciato elezioni parlamentari a novembre. Hamas verso la resa al Comitato di tecnocrati istituito dal Board of Peace. Ma intanto Netanyahu continua a usare lo spettro del disarmo per non affrontare la questione palestinese.
La testimonianza di fra Ielpo alla presentazione del Meeting di Rimini 2026
Nel corso del suo intervento fra Francesco Ielpo ha detto: «Rimanere oggi in Terra Santa significa condividere il destino delle persone che ci sono affidate e custodire una speranza che si fonda sulla Risurrezione di Cristo».
A Betlemme il Custode di Terra Santa in visita alle autorità civili
Lo scorso 30 giugno il Custode di Terra Santa, Francesco Ielpo, accompagnato da fra Ibrahim Faltas, rappresentante della Custodia di Terra Santa presso lo Stato di Palestina, ha incontrato i nuovi sindaci di Betlemme, Beit Jala e Beit Sahour.
Israele e il genocidio armeno: giustizia storica o dispetto ad Ankara?
Il governo israeliano ha riconosciuto il genocidio armeno del 1915, dopo decenni di silenzio dettati dai rapporti con la Turchia. La decisione arriva mentre le relazioni tra Israele e Ankara si sono deteriorate a causa della guerra a Gaza.
L’Europa chiude la «porta di servizio»
Il nuovo regolamento europeo sui rimpatri, approvato il 17 giugno, completa il Patto su migrazione e asilo. Prevede detenzione fino a 24 mesi e return hubs, cioè centri di detenzione extraeuropei, con ricadute pesanti sui richiedenti asilo provenienti dal Mediterraneo meridionale e dalla Siria.
I patriarchi Pierbattista Pizzaballa e Theophilos III nuovamente a Gaza
Sono giunti nella mattinata del 22 giugno a Gaza il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e il suo omologo greco-ortodosso Theophilos III. Con loro anche il Grande ospedaliere dell'Ordine di Malta, Josef D. Blotz. Denso il programma degli appuntamenti.
Su Tiro le bombe che colpiscono la memoria
Da marzo 3.600 persone sono state uccise nell’invasione del Libano, ma Israele non frena gli attacchi contro il sud e l’intera città di Tiro è diventata bersaglio. Anche un progetto archeologico promosso dall’Italia nella zona è messo in pericolo.
Gerusalemme, conclusi i restauri alla chiesa del Pater Noster
Il consolato generale di Francia a Gerusalemme celebra la conclusione dei lavori condotti nella proprietà nazionale francese dell’Eleona-Pater Noster, sul Monte degli Ulivi. La benedizione del patriarca latino di Gerusalemme.




































