Il giardino di limoni
Arretrano i diritti delle donne nella crisi di multilateralismo e democrazia
A trent’anni dalla Conferenza dell’Onu di Pechino (settembre 1995) sui diritti delle donne come diritti umani fondamentali, un lungo articolo della rivista Foreign Affairs denuncia l’arretramento delle conquiste femminili nell’ascesa di regimi illiberali in tutto il mondo. «Urgente ripensare le strategie», scrive la politologa Saskia Brechenmacher
In politica le arabe israeliane trovano il soffitto di cristallo
È stata bloccata la candidatura di Rula Daood, condirettrice dell’organizzazione Standing Together, per la guida dell’Alto Comitato arabo di controllo, il maggiore organismo di rappresentanza della minoranza araba in Israele. «La vecchia guardia mi ha fermato perché sono donna e attivista», denuncia.
L’israeliana Daniel Schulz: Perché ho detto no al servizio militare
Un'altra diciottenne si unisce ai venti coetanei che negli ultimi due anni hanno rifiutato il servizio di leva in Israele. Dice: «Conoscere dei coetanei palestinesi, apprendere dell’apartheid in Cisgiordania e dello sterminio a Gaza mi ha portato a questa scelta politica».
Raccolta delle olive in Cisgiordania, coloni scatenati
Resta alta la tensione in Cisgiordania, assente dal piano Trump per la pace, e dove in questo periodo dell’anno aumentano gli assalti dei coloni contro i palestinesi che raccolgono le olive per spingerli a lasciare le terre e le loro case.
I rettori delle università di Gaza: «Chiediamo solidarietà coi fatti»
Un’altra forma di resilienza nelle testimonianze di docenti e studenti degli atenei gazesi, che da un anno cercano di seguire la didattica a distanza nei campi profughi. «Aiutateci a ricostruire i luoghi e le menti degli universitari» chiedono i vertici delle tre principali istituzioni di alta istruzione di Gaza.
Studiose palestinesi: «Uno Stato senza liberazione. È la risposta dell’Europa al genocidio»
Nel corso dell’80.ma sessione dell'Assemblea generale dell’Onu, il 22 settembre potrebbe aumentare il numero di Paesi che riconoscono lo Stato di Palestina. Una mossa di facciata, dicono tre politologhe del centro studi palestinese Al-Shabaka, che da sola non basta. Sono ben altre le azioni necessarie.
Orly Noy (B’Tselem): «Anche i media ebraici corresponsabili di genocidio»
I crimini di guerra a Gaza, il presente e il futuro dello Stato ebraico, il bellicismo di Israele in Medio Oriente: l’attivista di origine iraniana traccia un’analisi a tutto campo della situazione oggi in Israele nel podcast della testata digitale israelo-palestinese +972.
Da Gerico a Tel Aviv, «in cerca di un terreno comune»
«C’è tanto lavoro da fare alla base dei popoli palestinese e israeliano prima di arrivare a sedersi a un tavolo negoziale», spiega Siham Fayyad, capo progetto per il ramo palestinese dell’organizzazione internazionale Search for a Common Ground.
Pacifiste israeliane e palestinesi allo sciopero del 17 agosto per Gaza
L’organizzazione israeliana Women Wage Peace (Le donne portano la pace) condanna il piano di occupazione di Gaza deciso da Netanyahu e aderisce allo sciopero promosso per domenica 17 agosto dal Forum delle famiglie degli ostaggi
Da Monaco a Gaza: acqua potabile da un’israeliana e una palestinese
Entrambe residenti da alcuni anni in Germania, le due professioniste si sono incontrate durante un incontro di pacifisti l’8 ottobre 2023 e tre mesi dopo hanno fondato la ong «Clean Shelter» per assicurare acqua potabile alla popolazione sotto attacco nella Striscia























