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| Video - Cronache dalla Terra Santa (22-28 giugno 2009) |
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Terrasanta.net/Franciscan Multimedia Center |
| Gerusalemme,
June 29, 2009 |
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La festa liturgica di san Giovanni Battista (24 giugno) conduce i fedeli di Terra Santa nel santuario di san Giovanni, ad Ain Karem, dove si venera il luogo della nascita del precursore del Signore. Anche quest'anno, insieme ai francescani si sono riuniti per la celebrazione eucaristica fedeli locali, pellegrini ed espatriati. A Betlemme, presso l'Istituto Effetà, si è svolto invece un seminario sul ruolo della famiglia nell'educazione dei giovani. L'iniziativa è stata promossa da Avsi, organizzazione non governativa che opera in Palestina dal 1993. L'ultimo servizio delle cronache dalla Terra Santa di questa settimana è dedicato al lavoro dell'Istituto musicale Magnificat. |
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| Il cardinal Walter Kasper chiude l'Anno Paolino in Terra Santa |
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di Ilaria Pedrali - Gerusalemme, June 29, 2009 |
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Quest'oggi, 29 giugno, giorno in cui la liturgia ricorda i santi Pietro e Paolo, si chiude l'Anno Paolino. Contemporaneamente, nei diversi luoghi che sono stati teatro della vicenda dell'Apostolo delle Genti, si svolgono le cerimonie di conclusione dell'anno che la Chiesa ha dedicato a san Paolo. Papa Benedetto XVI ha nominato sette cardinali come inviati speciali per presiedere alle celebrazioni. E così, a Gerusalemme è arrivato il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità del cristiani. Che questa mattina non ha mancato di fare i suoi auguri a otto Frati minori ordinati sacerdoti dal patriarca latino mons. Fouad Twal nel convento di San Salvatore.
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| B'tselem: nei Territori i soprusi israeliani continuano |
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di Paolo M. Alfieri - Milano, June 26, 2009 |
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Sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza, Israele non esita a far ricorso in maniera «endemica», nei confronti dei palestinesi, a «discriminazioni, impunità e manipolazioni delle questioni relative alla sicurezza». L'accusa è contenuta nell'ultimo rapporto annuale sui diritti umani di B'Tselem, il Centro di informazione israeliano per i diritti umani nei Territori occupati. Venti pagine divise in tre sezioni - responsabilità, sicurezza ed uguaglianza - ricche di dati e storie che delineano un contesto di abusi e prevaricazioni messe in atto da Israele e dalle sue forze di sicurezza ai danni di tre milioni di palestinesi.
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| I punti fermi di Bibi |
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Terrasanta.net - Milano, June 25, 2009 |
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Nei giorni scorsi il primo ministro israeliano Benjamin (Bibi) Netanyahu è tornato più volte sui contenuti del discorso da lui pronunciato il 14 giugno scorso all'università di Bar Ilan per delineare le direttrici della politica del suo governo riguardo ai rapporti con i palestinesi e i Paesi arabi del Medio Oriente. L'uomo politico ha ribadito che il regime iraniano degli ayatollah rimane al momento la sua preoccupazione principale, soprattutto se Teheran dovesse riuscire a dotarsi, nell'arco di breve tempo, di armi atomiche. Poi è tornato sull'importanza per Israele di veder riconosciuta anche da arabi e palestinesi la sua peculiarità di Stato ebraico. Alle sue porte, un giorno, potrà sorgere uno Stato palestinese solo se la comunità internazionale garantirà a Israele che non avrà armi in grado di minacciare la sua sicurezza.
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