«La risurrezione di Gesù capovolge i nostri criteri», dice il Custode di Terra Santa nel suo messaggio pasquale che da Gerusalemme vuole raggiungere tutto il mondo. Non potenza, forza e odio, ma amore, sacrificio e dono di sé.
In un altro passaggio del suo breve augurio, padre Francesco Ielpo esorta: «In questa terra, dove ancora oggi sperimentiamo il peso della guerra, della violenza, della paura e dell’incertezza, la risurrezione di Cristo non è una parola lontana, ma un fatto concreto che ci chiede di cambiare sguardo: di non lasciarci determinare dal giudizio del mondo, ma di imparare a leggere la storia con gli occhi di Dio».
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