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La guerra in Ucraina crocevia tra Mosca e Teheran

Fulvio Scaglione
12 maggio 2022
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Non solo per via della Siria, Russia e Iran hanno da molti anni una relazione non troppo calorosa ma intensa. Ora che anche Mosca è colpita dalle sanzioni internazionali decretate dall'Occidente c'è un collante in più.


Russia, guerra in Ucraina e Iran: c’è un nesso? Secondo molti osservatori sì, e si direbbe con ragione. Russia e Iran hanno da molti anni una relazione non troppo calorosa ma intensa. Tanto che nel 2015, quando gli Usa e l’Iran siglarono il famoso accordo sul nucleare iraniano poi disdetto da Donald Trump nel 2018, Barack Obama espresse pubblico apprezzamento per il ruolo di Mosca nel complesso processo diplomatico. La Russia ha fornito all’Iran il reattore della (contestatissima, in Occidente) centrale nucleare di Busher ed è già stato firmato tra i due Paesi un accordo per altri due reattori (valore del contratto: 10 miliardi di dollari). E proprio sul nucleare si è vista, dopo l’inizio della guerra in Ucraina, la prima sovrapposizione: la Russia, minacciando di bloccare le già complesse trattative per ripristinare l’accordo del 2015, ha chiesto agli Usa garanzie scritte sul fatto che, ad accordo ri-firmato, nessun tipo di sanzione impedirà complete relazioni commerciali, diplomatiche e militari tra Mosca e Teheran.

A proposito di sanzioni… Diverse delegazioni iraniane si sono recate a Mosca, nelle scorse settimane, per spiegare ai russi i diversi sistemi con cui aggirare i provvedimenti punitivi occidentali. Secondo stime del Fondo monetario internazionale, nel 2021 l’Iran ha completato l’acquisto di merci “proibite” per 80 miliardi di dollari, cresciuti fino a 150 in questa prima parte del 2022. Insomma, gli iraniani se ne intendono.

C’è poi la relazione più ampia tra Iran e Russia e Cina, ovvero i Paesi che sono più duramente impegnati, anche se in modi diversi, nel confronto con gli Stati Uniti e con l’Europa. Nel 2021 Iran e Cina hanno firmato un accordo venticinquennale di collaborazione che quest’anno è entrato nella fase di attuazione. Iran e Russia, poi, hanno definito un accordo ventennale ormai prossimo alla firma. Quasi a delineare un abbozzo di fronte anti-occidentale di cui l’Iran, con la sua posizione strategica in Medio Oriente e sul Golfo Persico sarebbe tassello minore per dimensioni ma non per importanza.

Soprattutto, è impossibile per le autorità iraniane rinunciare a stabilire un’equivalenza tra la «guerra preventiva» (così l’ha definita lo stesso Vladimir Putin nel discorso durante la parata sulla Piazza Rossa del 9 maggio) della Russia in Ucraina per sventare la minaccia della Nato e la «difesa avanzata» che l’Iran intraprende da anni (Libano, Yemen, Siria) per tenere a bada la «minaccia destabilizzatrice» degli Usa in Medio Oriente. L’esito della guerra in Ucraina, quindi, potrebbe influenzare situazioni e meccanismi politici anche molto lontani da Mosca e da Kiev.

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