Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

La coscienza di Gino

Terrasanta.net
19 giugno 2019
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile
La coscienza di Gino

Era un cattolico dedito alla preghiera e con la schiena dritta, ancora prima d'essere un campione ciclistico. Per questo non scese a patti con la sua coscienza; non rese ossequio al fascismo imperante; fece la sua parte per salvare la vita di molti ebrei. Gino Bartali ci parla ancora.


Scrittore, giornalista e politologo di casa in Italia e in Francia, Alberto Toscano ci offre con questo libro una lettura piacevole e non frivola, buona compagnia anche nella calura estiva e nei momenti di pausa lontani dalle città.

Non un romanzo, ma un saggio – scevro da tecnicismi storiografici – che per lo più rielabora fatti già noti e tramandati in passato da altre penne o da macchine da presa a servizio di documentaristi e sceneggiatori. Quella di Toscano è comunque una sintesi efficace, nella quale l’autore aggiunge qualcosa di suo.

Il protagonista del libro è ovviamente il celebre campione di ciclismo italiano vissuto tra il 1914 e il 2000. Tra le mani non abbiamo una biografia di Gino Bartali, ma un ritratto che mette in luce alcuni aspetti salienti della sua personalità e le esperienze, umane prima che sportive, collocabili cronologicamente nel periodo del ventennio fascista, della Seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra.

Un elemento emerge nitido: la tempra morale di un uomo profondamente credente, di un cattolico libero e capace di non scendere a patti con la propria coscienza, che, pur restando un cittadino leale, giudica negativamente quel sistema di potere totalitario al quale invece molti altri cattolici e numerosi campioni del mondo sportivo rendono ossequio.

Una tempra che tra il 1943 e il 1944 consente a Bartali di aderire alla richiesta del suo arcivescovo, il cardinale Elia Dalla Costa, che gli chiede di adoperarsi, a rischio della vita, nella rete clandestina cattolico-ebraica che si prodiga – tra Firenze, Genova e Assisi – per dare scampo agli ebrei braccati dai nazi-fascisti. Impegno che successivamente valse a vari membri di questa organizzazione, incluso lo stesso Bartali, il riconoscimento di Giusto tra le nazioni.

Se “Ginettaccio” è la figura centrale del libro, lo scenario socio-politico ed ecclesiale su cui si muove è altrettanto interessante. Toscani lo ricostruisce sinteticamente popolandolo di quelle personalità, note o meno note, con le quali il campione ebbe modo di interagire. (g.s.)

Alberto Toscano
Gino Bartali
Una bici contro il fascismo

Baldini&Castoldi, Milano 2019
pp. 208 – 17,00 euro

 

Ti interessa questo libro? Acquistalo qui

(Un altro modo per ricordare Bartali: uno speciale di Rai2)

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai alla pagina
dell'Ufficio pellegrinaggi
Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti
Sostienici

Terrasanta.net conta anche sul tuo aiuto

Dona ora
La notte di Natale
Papa Francesco

La notte di Natale

Il buon augurio del presepe
La città della speranza
Lesław Daniel Chrupcała

La città della speranza

Incontrare Gerusalemme