Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Maggio 2014


Alcune centinaia di cristiani di Gaza a Betlemme con Papa Francesco
Terrasanta.net

Alcune centinaia di cristiani di Gaza a Betlemme con Papa Francesco

Ieri, a ormai due giorni dalla partenza del Papa per la Terra Santa, fonti anonime dei servizi di sicurezza della Striscia di Gaza hanno dichiarato che 650 palestinesi cristiani del territorio governato da Hamas potranno recarsi a Betlemme domenica 25 maggio per vedere anch’essi il capo della Chiesa cattolica. Non tutti, però, partiranno davvero.

Domenica a Betlemme la vertenza di Cremisan alla tavola del Papa
Giuseppe Caffulli, da Gerusalemme

Domenica a Betlemme la vertenza di Cremisan alla tavola del Papa

Cremisan è una vallata che si apre alle spalle della collina di Beit Jala, nei pressi di Betlemme, un’oasi di verde da anni oggetto di una battaglia legale che ha risonanza anche al di fuori della Terra Santa. E che, durante la visita del Papa a Betlemme, non mancherà di essere sottolineata dagli esponenti della Chiesa locale e dalle organizzazioni per i diritti umani.

In riva al Giordano con Francesco anche i ragazzi dell’Arsenale
Carlo Giorgi

In riva al Giordano con Francesco anche i ragazzi dell’Arsenale

Ci saranno anche loro, la sera del 24 maggio, ad accogliere Papa Francesco a Betania oltre il Giordano, nel sito del Battesimo di Gesù: sono 29, tra ragazzi disabili e giovani volontari, provenienti dall’Arsenale dell’Incontro di Madaba, uno dei più importanti centri per disabili del Paese, espressione in Giordania del Sermig di Torino.

Terrasanta.net

Bergoglio, il rabbino e l’imam… Camminare insieme è possibile

«La visita di Papa Francesco in Giordania è un incoraggiamento per chi lavora alla costruzione di una società basata sulla convivenza e sul perdono». Monsignor Giorgio Lingua, nunzio apostolico ad Amman, in un’intervista al quotidiano The Jordan Times, indica la principale chiave di lettura del pellegrinaggio papale. Apprezzata la decisione di Bergoglio di inserire nel proprio seguito anche un rabbino e un imam.

Terrasanta.net

Sui media libanesi non si spegne la polemica sul viaggio di Rai in Israele

L’arrivo di Papa Francesco in Terra Santa si avvicina - la mattina di sabato 24 maggio il pontefice sbarcherà ad Amman, in Giordania - e anche l’opinione pubblica del mondo arabo commenta e discute la sua visita. In Libano continua a suscitare polemiche la decisione del patriarca maronita Bechara Rai di recarsi a Gerusalemme per accogliere il Papa.

Una croce di calcestruzzo per il Papa
Terrasanta.net

Una croce di calcestruzzo per il Papa

Alcuni volontari della Fondazione cristiana ecumenica di Terra Santa hanno realizzato una croce fatta di tante “briciole” di calcestruzzo ricavate dal muro che separa Israele dai Territori Palestinesi. La croce, testimonianza della sofferenza di un intero popolo, sarà regalata al Papa da Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità Palestinese.

Betlemme e Gerusalemme, due modi d’attendere il Papa
Giuseppe Caffulli, da Gerusalemme

Betlemme e Gerusalemme, due modi d’attendere il Papa

Le fibrillazioni per la visita di Papa Francesco in Terra Santa crescono via via che passano le ore e si avvicina l’arrivo del Pontefice. Se a Gerusalemme sembrano prevalere le preoccupazioni per le misure di sicurezza, a Betlemme, nei Territori Palestinesi, c'è la voglia di accogliere il Papa festosamente e condividere con lui la propria sofferenza.

Il Getsemani avrà un ulivo in più: quello di Papa Francesco
Terrasanta.net

Il Getsemani avrà un ulivo in più: quello di Papa Francesco

Anche Bergoglio, come già Montini nel suo pellegrinaggio del 1964, il 26 maggio pianterà un ulivo nel giardino del Getsemani. «Questo albero è un simbolo di pace e tutti ci auguriamo che il viaggio del Pontefice porti abbondanti frutti di pace», spiega fra Benito José Choque, il francescano della Custodia di Terra Santa responsabile del santuario.

Bartolomeo I verso Gerusalemme: «Siamo chiamati ad amarci e a dialogare»
Terrasanta.net

Bartolomeo I verso Gerusalemme: «Siamo chiamati ad amarci e a dialogare»

La proposta di commemorare insieme a Gerusalemme lo storico abbraccio ecumenico del 5 gennaio 1964 tra papa Paolo VI e il patriarca di Costantinopoli Atenagora viene dal successore di quest’ultimo, Bartolomeo I. Lui stesso, che sottopose l'idea a Benedetto XVI e a Papa Francesco, spiega il perché.

Identità e nazione nel romanzo egiziano
Manuela Borraccino

Identità e nazione nel romanzo egiziano

«Lo spirito dell'Egitto è tornato», intonavano i giovani rivoluzionari di piazza Tahrir, al Cairo, nel gennaio 2011. Ma pochi hanno colto il riferimento al titolo del celebre romanzo pubblicato nel 1927 da Tawfik al-Hakim: 'Awdat al-ruh, ovvero Il ritorno dello spirito. Da qui partono gli autori di questa monografia per esplorare il nesso fra modernità, nazione e cultura nella letteratura egiziana contemporanea.

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Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

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