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Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Settembre 2007

In tivù il racconto di san Francesco e il sultano
Roma, 28/09/2007

In tivù il racconto di san Francesco e il sultano

Viene presentata questa sera in anteprima a Verona, nell'ambito della manifestazione Prix Italia 2007, la fiction prodotta da Lux Vide Chiara e Francesco. Rai Uno la metterà poi in onda, in due puntate, a partire da domenica 7 ottobre. La miniserie narra in parallelo le vicende biografiche di san Francesco e santa Chiara d'Assisi. Tra le altre peculiarità di questo programma vi è l'ampio spazio dedicato a raccontare l'incontro tra san Francesco e il sultano d'Egitto Melek el Kamel, avvenuto nel 1219 durante la quinta Crociata. Abbiamo chiesto di parlarcene al francescano fra Marco Malagola che ha offerto la sua consulenza ai produttori di Chiara e Francesco.

Intermediari esosi per i lavoratori filippini in Israele
Tel Aviv, 28/09/2007

Intermediari esosi per i lavoratori filippini in Israele

In Israele disposizioni del primo luglio 2006 stabiliscono che le agenzie di intermediazione non possano chiedere al lavoratore straniero in cerca di lavoro compensi superiori ai 3.050 shekel (circa 535 euro). In teoria chi contravviene alle norme dovrebbe essere punito multe o carcere fino a sei mesi. In realtà, però, le cose vanno molto diversamente. Gli immigrati filippini, ad esempio, versano in media una tariffa sei volte superiore a quella permessa dalla legge. E per entrare in possesso di tale cifra sono costretti a contrarre prestiti a tassi mensili che raggiungono l'8 per cento. La denuncia di Kav LaOved.

Milano, 27/09/2007

Ahmadinejad divide

Ha fatto bene la Columbia University di New York a far parlare nel suo auditorium e in diretta tivù il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad? Il dibattito su questo tema scalda gli animi in Israele in questi giorni di vacanza per la festa di Sukkot. Rilanciamo oggi due letture opposte a questo proposito. La prima è tratta dal blog che Ed Koch, ex sindaco di New York e personalità di spicco della comunità ebraica della Grande Mela, tiene sul sito del Jerusalem Post. Opposto, e favorevole, il giudizio - espresso su Yedioth Ahronot - da Avi Weinberg, segretario generale dei giornalisti israeliani.

Milano, 25/09/2007

Violenza sulle donne. La Giordania si mobilita

Questa volta la lunga strada che porta al rispetto dei diritti delle donne in Giordania sembra più spianata. Le istituzioni si sono incontrate con le associazioni umanitarie e il settore privato per dare vita a un progetto con due intenti principali: assicurare il sostegno e gli aiuti alle vittime di violenza e sviluppare una coscienza del fenomeno. A sostegno dell'iniziativa è stato stanziato 1 milione di dollari.

Palestinesi. Uniti quando?
Milano, 24/09/2007

Palestinesi. Uniti quando?

La spaccatura tra Fatah e Hamas è destinata a durare? È la domanda delle domande da qualche mese in Medio Oriente. D'altronde è chiaro a molti che non si può andare alla conferenza di Washington (il vertice voluto per novembre dall'amministrazione Bush) senza fare i conti con Gaza. Da questo punto di vista molto interessante è l'analisi proposta oggi sul quotidiano libanese The Daily Star da George Giacaman, analista palestinese e docente all'Università di Bir Zeit. Eccovela in sintesi.

La nostra<i> route</i> in Terra Santa
Roma, 24/09/2007

La nostra route in Terra Santa

In agosto un gruppo di giovani scout italiani ha effettuato una route in Terra Santa promossa dalla Compagnia di San Giorgio - un'associazione sorta nell'ambito dello scoutismo romano - in collaborazione con la Custodia. Uno dei partecipanti ci racconta in poche righe lo svolgersi di quel pellegrinaggio.

Una storia, dieci crocevia
Milano, 24/09/2007

Una storia, dieci crocevia

Dieci sono le pietre miliari del cammino dello Stato di Israele, secondo la visione storiografica di Claudio Vercelli, autore di Israele Storia dello Stato. Il volume ripercorre le vicende storiche e le tappe del pensiero politico alla base della formazione e dell'esistenza del moderno Stato israeliano. Intende così contribuire alla creazione di un giudizio collettivo slegato dai pregiudizi e dalle semplificazioni in cui ci si imbatte per il ruolo drammatico che la Stella di Davide ha nel panorama mediorientale e mondiale.

Milano, 21/09/2007

Le strade del conflitto

Si avvicina la scadenza della Conferenza di pace prevista a Washington per metà novembre e aumentano i dubbi sui risultati concreti che potranno venire da questo appuntamento. Ma - quando si parla di ritiro israeliano dalla Cisgiordania - qual è la vera posta in gioco? Più di tante parole lo mostra la sequenza fotografica che rilanciamo oggi, tratta dal sito vicino al movimento dei coloni Arutz Sheva. Questa infrastruttura, con le sue corsie, i suoi tunnel, le migliaia di shekel investiti - conclude il sito dei coloni - è ciò che con il ritiro dai Territori Olmert vorrebbe abbandonare. Fotografia corretta di quarant'anni di contraddizioni. E di quanto diventi più difficile ogni giorno che passa risolvere questo gigantesco rompicapo.

Shlomo Ben Ami: conferenza di Washington, poche illusioni
Roma, 21/09/2007

Shlomo Ben Ami: conferenza di Washington, poche illusioni

«Due condizioni sono indispensabili oggi per riavviare il processo di pace: recuperare l'unità politica dei palestinesi e che gli Stati Uniti guidino una coalizione internazionale per la pace in Medio Oriente che possa mettere sul tavolo una proposta concreta, possibilmente più dettagliata e meno generica di quella saudita». Senza questi punti di partenza, avverte lo storico Shlomo Ben Ami - ministro degli Esteri, e della Sicurezza, israeliano nel biennio 2000-2001 -, non c'è da farsi illusioni sugli esiti della Conferenza di pace convocata a Washington per metà novembre. Di passaggio a Roma nei giorni scorsi per la presentazione di un suo libro, Ben Ami ha aggiunto altre riflessioni degne di attenzione. Ve le riproponiamo.

Riscattare Mohammed
Milano, 17/09/2007

Riscattare Mohammed

La vicenda di Mohammed al Durra, il bambino palestinese rimasto ucciso nel 2000 durante un conflitto a fuoco tra esercito israeliano e miliziani palestinesi, continua a far discutere. Con un articolo del Jerusalem Post che ci offre oggi un altro colpo d'occhio interessante per cogliere che cosa sia diventato ormai questo conflitto. Perché la sequenza ripresa dalle telecamere di France2 col dodicenne Mohammed al Durra che cerca riparo dietro a suo padre e poi, colpito da un proiettile, alla fine resta immobile, è divenuta fin da subito un simbolo mediatico potente.

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