Persepolis
In Iran la rivolta delle periferie
Nelle ultime due settimane gli iraniani sono scesi in piazza perché sono scontenti e hanno fame: l’inflazione è salita al 40 per cento come indice generale, ma per i generi alimentari oltrepassa il 70 per cento, e per il pane (alimento base delle classi più povere) il 113 per cento.
Teheran è invivibile, il presidente iraniano vorrebbe trasferire la capitale
Quando non dorme, la capitale iraniana brulica di 20 milioni di persone e fa i conti con ingorghi stradali, assenze anche prolungate di acqua potabile ed energia elettrica, temperature estive torride. Così il governo sta pensando di spostare la capitale sulla costa sudorientale del Paese. Ma non è come dirlo.
Teheran dedica alla Madonna una nuova stazione della metropolitana
Anche i musulmani, mossi dal Corano, tributano un grande onore a Maria, madre di Gesù. Non dovrebbe quindi stupire così tanto che gli iraniani le dedichino una nuova stazione della metropolitana della capitale. Il gesto è però anche un riguardo verso la minoranza cristiana.
Gli ebrei d’Iran contro Israele
Costituiscono la seconda più grande comunità ebraica in Medio Oriente dopo Israele e si sono compattati senza esitazioni per condannare gli attacchi «vergognosi» dello «Stato sionista» e di Washington contro il «sacro suolo della Repubblica islamica iraniana». Come mai?
«Non consentite che Teheran diventi una nuova Gaza»
A Teheran è in corso l'esodo di molti abitanti verso località più al riparo dai bombardamenti che Israele ha scatenato dal 13 giugno scorso. Non tutti fuggono però. E anche chi contesta gli ayatollah chiede che l'Iran non venga devastato.
Al prossimo Festival di Cannes la storia di una reporter di Gaza uccisa dalle bombe israeliane
È la protagonista di un documentario presentato dalla regista iraniana Sepideh Farsi al prossimo Festival di Cannes. Fatma Hassouna aveva 25 anni e documentava con le sue foto la distruzione di Gaza. In maggio a Cannes non ci sarà. È morta il 16 aprile.
Afghani in Pakistan, 870mila rimpatri forzati
Il primo aprile 2025 sarà un giorno infausto per centinaia di migliaia di afghani che negli anni scorsi si sono trasferiti, come profughi, in Pakistan. Iniziano i rimpatri forzati, esito anche di una promessa due volte tradita dal governo degli Stati Uniti, dopo il ritiro delle sue truppe nel 2021.
Prime crepe nell’accordo tra curdi e governo in Siria
Ha fatto notizia giorni fa la firma dell'accordo tra le forze curde che controllano il Nord-Est della Siria e il governo di Damasco. L'entrata in vigore, il 13 marzo, della dichiarazione costituzionale transitoria ha però raffreddato gli animi.
In Qatar un referendum per tornare indietro
L'emiro del Qatar ci ha ripensato: dopo le prime e uniche elezioni svoltesi nel 2021 per eleggere i componenti del Consiglio consultivo della Shura, meglio tornare alle designazione dall'alto. Attesa l'approvazione degli elettori nel referendum indetto il 5 novembre 2024.
A Teheran è caccia alle spie del Mossad
Gli ayatollah e gli apparati di sicurezza iraniani cercano di serrare i ranghi dopo i duri colpi inferti da Israele ai vertici di Hezbollah in Libano. Si cerca di smascherare eventuali collaborazionisti con il nemico. La ricostruzione di Middle East Eye.























