Babylon
Siria, per Ahmed al-Sharaa tappeti rossi a New York
Il nuovo presidente siriano (considerato un terrorista ricercato fino a pochi mesi fa) è con molti altri capi di Stato e di governo a New York per l'assemblea generale dell'Onu. Lo accolgono abbracci e strette di mano, quasi che fosse il leader di un Paese prospero e democratico, cosa che ancora non è.
Boicottaggi culturali e oltre, i casi di Russia e Israele
È giusto prendersela con i cittadini di uno Stato per le azioni del loro governo? L'interrogativo torna d'attualità davanti all'appello lanciato nei giorni scorsi da quattromila attori, registi e cineasti di tutto il mondo che propongono di non collaborare con i colleghi israeliani, per solidarietà coi palestinesi.
Israele, l’Unrwa e la crisi del diritto internazionale
La Corte internazionale di giustizia dell'Aia esamina il caso di Israele che impedisce nei Territori occupati le attività dell'agenzia Onu per l'assistenza ai profughi palestinesi. Ancora una volta, davanti ai giudici, Washington avalla le scelte del governo israeliano.
Tra gli Usa e l’Iran uno spiraglio di buon senso
La trattativa in corso sul nucleare tra i governi di Washington e di Teheran sembra aver imboccato una strada di maggiore ragionevolezza. L’ipotesi di accordo in discussione richiama quello siglato nel 2015 da Barack Obama. Come la prenderà il premier israeliano Benjamin Netanyahu?
Quanto conta il captagon in Libano e Siria
Nel secolo scorso hashish e oppio venivano coltivati, per essere poi spacciati, nella valle della Beqaa, travalicando i confini tra Libano e Siria. Ad arricchirsi erano in molti. Tutto è cambiato con il captagon, la droga sintetica relativamente facile da produrre e trafficare. La sporca ricchezza che genera si concentra nelle mani di pochi.
Gazesi contro Hamas, un segnale da cogliere
Da giorni vi sono abitanti della Striscia di Gaza che organizzano manifestazioni pubbliche per contestare Hamas e le conseguenze delle sue azioni. Forse, allora, non è poi così vero che tutto un popolo è complice del terrorismo.
Sui massacri in Siria l’Ue è ambigua
L’Unione europea ha giustamente condannato gli attacchi di inizio marzo contro le forze di sicurezza siriane, ma non ha speso una parola per i massacri di civili inermi da parte delle milizie (oggi filo-governative) che, non molti anni fa, organizzavano attentati nelle città europee.
Il crollo dell’aspettativa di vita nella Striscia di Gaza
Con la guerra in corso dal 7 ottobre 2023 un abitante di Gaza ha oggi un'aspettativa di vita pari a 40,6 anni. Ben al di sotto dei 75,5 anni che i demografi registravano prima di quella tragica giornata.
L’Ue cerca una rotta nel Medio Oriente che muta
I Paesi dell'Unione europea mostrano una volontà evidente di non perdere il treno della nuova Siria. Il problema vero, per l’Unione europea un po’ debole e sbandata di questi tempi, è che non basta avere a che fare con il presidente Al-Sharaa per risolvere le questioni.
Siria, tutti alla corte di al-Jolani presidente
Tra lo scetticismo diffuso dei rifugiati siriani all’estero prosegue il difficile "dopoguerra" in Siria. L'uomo forte Ahmed al-Sharaa (detto al-Jolani) il 29 gennaio è stato ufficialmente proclamato presidente ad interim. E i governi stranieri sembrano dar credito all'ex terrorista.

























