Babylon
Quanto conta il captagon in Libano e Siria
Nel secolo scorso hashish e oppio venivano coltivati, per essere poi spacciati, nella valle della Beqaa, travalicando i confini tra Libano e Siria. Ad arricchirsi erano in molti. Tutto è cambiato con il captagon, la droga sintetica relativamente facile da produrre e trafficare. La sporca ricchezza che genera si concentra nelle mani di pochi.
Gazesi contro Hamas, un segnale da cogliere
Da giorni vi sono abitanti della Striscia di Gaza che organizzano manifestazioni pubbliche per contestare Hamas e le conseguenze delle sue azioni. Forse, allora, non è poi così vero che tutto un popolo è complice del terrorismo.
Sui massacri in Siria l’Ue è ambigua
L’Unione europea ha giustamente condannato gli attacchi di inizio marzo contro le forze di sicurezza siriane, ma non ha speso una parola per i massacri di civili inermi da parte delle milizie (oggi filo-governative) che, non molti anni fa, organizzavano attentati nelle città europee.
Il crollo dell’aspettativa di vita nella Striscia di Gaza
Con la guerra in corso dal 7 ottobre 2023 un abitante di Gaza ha oggi un'aspettativa di vita pari a 40,6 anni. Ben al di sotto dei 75,5 anni che i demografi registravano prima di quella tragica giornata.
L’Ue cerca una rotta nel Medio Oriente che muta
I Paesi dell'Unione europea mostrano una volontà evidente di non perdere il treno della nuova Siria. Il problema vero, per l’Unione europea un po’ debole e sbandata di questi tempi, è che non basta avere a che fare con il presidente Al-Sharaa per risolvere le questioni.
Siria, tutti alla corte di al-Jolani presidente
Tra lo scetticismo diffuso dei rifugiati siriani all’estero prosegue il difficile "dopoguerra" in Siria. L'uomo forte Ahmed al-Sharaa (detto al-Jolani) il 29 gennaio è stato ufficialmente proclamato presidente ad interim. E i governi stranieri sembrano dar credito all'ex terrorista.
Un Medio Oriente per tre
Dopo le vicende belliche dell'ultimo anno abbondante, Stati Uniti, Turchia e Israele sono oggi, di fatto, padroni del Medio Oriente (o Asia occidentale, che dir si voglia) e possono spartirsi le zone d’influenza come meglio credono.
La colpevole ipocrisia europea sulla Siria
Molti Paesi europei hanno deciso di bloccare la concessione di asilo a eventuali nuovi profughi siriani. Come se oggi la Siria fosse un Paese sicuro. Così non è, e lo sappiamo tutti bene, per una serie di ragioni.
In Israele tregua con Hezbollah e censure al premier
Il 26 novembre 2024 porta con sé l'accordo per la tregua tra Israele e Hezbollah ma anche, sul versante di Gaza, la pubblicazione del rapporto di una commissione della società civile israeliana sulle responsabilità del governo riguardo agli eccidi del 7 ottobre 2024. Aspre critiche al premier Benjamin Netanyahu.
In Turchia rimane all’orizzonte una legge sugli agenti stranieri
Come nel 2023, anche quest'anno il governo di Ankara ha provato ad introdurre nuove norme contro gli agenti stranieri, ma poi si è fermato, almeno per ora. Leggi simili vigono già in altre parti del mondo e si prestano a possibili abusi contro chi esprime dissenso.

























