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Arretrano i diritti delle donne nella crisi di multilateralismo e democrazia
A trent’anni dalla Conferenza dell’Onu di Pechino (settembre 1995) sui diritti delle donne come diritti umani fondamentali, un lungo articolo della rivista Foreign Affairs denuncia l’arretramento delle conquiste femminili nell’ascesa di regimi illiberali in tutto il mondo. «Urgente ripensare le strategie», scrive la politologa Saskia Brechenmacher
In Iran la rivolta delle periferie
Nelle ultime due settimane gli iraniani sono scesi in piazza perché sono scontenti e hanno fame: l’inflazione è salita al 40 per cento come indice generale, ma per i generi alimentari oltrepassa il 70 per cento, e per il pane (alimento base delle classi più povere) il 113 per cento.
Le ripercussioni in Medio Oriente dell’intervento americano in Venezuela
Per quanto l'America Latina appaia diversa e lontana dal Medio Oriente, le relazioni, soprattutto quelle sotterranee, sono più intense e solide di quel che potrebbe sembrare. Gli affari, veri o presunti, di Hezbollah a Caracas.
Perché Pechino verserà 100 milioni di dollari alla Palestina
La Cina di Xi Jinping ha deciso di destinare 100 milioni di dollari «alla Palestina per alleviare la crisi umanitaria a Gaza. Sono briciole rispetto alla mole di denaro che Pechino muove. Ma veicolano messaggi importanti. Vediamo quali.
Perché le libanesi non possono trasmettere la cittadinanza ai coniugi
Nei giorni scorsi il presidente del Libano ha annunciato la concessione della cittadinanza al capo della Fifa, Gianni Infantino. Lui, pur essendo sposato con una cittadina libanese, non ha mai ottenuto automaticamente la cittadinanza per via di una norma discriminatoria. Ecco perché.
In politica le arabe israeliane trovano il soffitto di cristallo
È stata bloccata la candidatura di Rula Daood, condirettrice dell’organizzazione Standing Together, per la guida dell’Alto Comitato arabo di controllo, il maggiore organismo di rappresentanza della minoranza araba in Israele. «La vecchia guardia mi ha fermato perché sono donna e attivista», denuncia.
Truppe per Gaza, veto israeliano su Turchia e Qatar
Quali Paesi dovrebbero contribuire con i loro soldati alla forza militare internazionale nella Striscia di Gaza prevista dal Piano Trump? Il presidente Usa vorrebbe un ampio coinvolgimento delle nazioni arabe e delle potenze regionali. Israele, invece, non vuole tra i piedi truppe turche o qatariote.
Teheran è invivibile, il presidente iraniano vorrebbe trasferire la capitale
Quando non dorme, la capitale iraniana brulica di 20 milioni di persone e fa i conti con ingorghi stradali, assenze anche prolungate di acqua potabile ed energia elettrica, temperature estive torride. Così il governo sta pensando di spostare la capitale sulla costa sudorientale del Paese. Ma non è come dirlo.
L’israeliana Daniel Schulz: Perché ho detto no al servizio militare
Un'altra diciottenne si unisce ai venti coetanei che negli ultimi due anni hanno rifiutato il servizio di leva in Israele. Dice: «Conoscere dei coetanei palestinesi, apprendere dell’apartheid in Cisgiordania e dello sterminio a Gaza mi ha portato a questa scelta politica».
Raccolta delle olive in Cisgiordania, coloni scatenati
Resta alta la tensione in Cisgiordania, assente dal piano Trump per la pace, e dove in questo periodo dell’anno aumentano gli assalti dei coloni contro i palestinesi che raccolgono le olive per spingerli a lasciare le terre e le loro case.
























