Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Maggio 2009


Milano, 15/05/2009

Strabismi e faziosità

È finito il viaggio del Papa in Terra Santa. E in Medio Oriente è l'analisi politica a dominare nel bilancio tracciato dei quotidiani. Che intrecciano la lettura delle giornate di Benedetto XVI con l'altro appuntamento molto atteso di questi giorni: l'incontro che lunedì si svolgerà a Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente americano Barack Obama.

<b>Video</b> – Il Papa al Santo Sepolcro
Gerusalemme, 15/05/2009

Video – Il Papa al Santo Sepolcro

Accolto dal Custode di Terra Santa, nell'ultima tappa del suo pellegrinaggio ai maggiori santuari di Israele, Palestina e Giordania, la mattina del 15 maggio il Papa ha fatto il suo solenne ingresso alla basilica del Santo Sepolcro per poi sostare in silenziosa e solitaria preghiera nell'edicola del Santo Sepolcro. Dopo aver ascoltato i saluti del padre Custode e del patriarca latino di Gerusalemme, il Papa ha pronunciato il suo discorso.  

Quelle pissidi andate a ruba
Nazaret, 15/05/2009

Quelle pissidi andate a ruba

La grande celebrazione di Nazaret al Monte del Precipizio, svoltasi ieri mattina alle 10, è stata anche all'insegna di un vero e proprio giallo. Dei circa 45 mila fedeli presenti alla messa papale, forse poco più di un migliaio ha infatti potuto ricevere l'eucarestia. E non certo per poca solerzia da parte delle centinaia di sacerdoti concelebranti o per qualche pecca nel servizio liturgico. Semplicemente perché, poco prima dell'alba, sono state rubate dalla sacrestia le pissidi preparate per la consacrazione. I vasi sacri contenevano già le ostie (ovviamente non consacrate), che sono state portate via insieme agli oggetti liturgici.

Tel Aviv, il Papa si congeda da amico
Gerusalemme, 15/05/2009

Tel Aviv, il Papa si congeda da amico

Una lunga fila di ministri e capi religiosi (non solo cristiani) ha salutato Benedetto XVI, in partenza per Roma al termine del suo viaggio in Terra Santa. Nel discorso di congedo, il Papa ha parlato da amico di entrambi i popoli, israeliani e palestinesi.

La città di Nazaret scommette sul rilancio
Gerusalemme, 15/05/2009

La città di Nazaret scommette sul rilancio

Nazaret ha salutato il Papa quasi stordita ma felice. La permanenza di Benedetto XVI nella città della Galilea, ieri 14 maggio, ha lasciato nei 65 mila abitanti, un terzo dei quali cristiani, la conferma di una rinascita in corso. Dal luglio 2006, cioè dallo scoppio della guerra con gli Hezbollah libanesi, la principale città araba della Galilea (allora obiettivo dei razzi katiusha provenienti dal Libano) si sentiva quasi relegata in una sorta di cono d'ombra. Solo con il 2007 la situazione ha cominciato a migliorare. Grandi gli investimenti sostenuti per il rilancio e per valorizzare, anche dal punto di vista economico, la visita del Papa.

Pietro di nuovo al Sepolcro vuoto
Gerusalemme, 15/05/2009

Pietro di nuovo al Sepolcro vuoto

Questa mattina si è concluso con il pellegrinaggio al Santo Sepolcro il viaggio in Terra Santa di Benedetto XVI. Un viaggio segnato da momenti di grande impatto emotivo ed alto significato spirituale. Un viaggio che, passo dopo passo, ha assunto sempre più l'aspetto di un itinerario di pace tra le contraddizioni e le ferite di una terra schiacciata dal conflitto tra due popoli. «È con riconoscenza e gratitudine sincera e grande - ha detto al Papa il Custode di Terra Santa - che oggi l'accogliamo qui, nella basilica della Risurrezione dove il Calvario e la Tomba vuota ci testimoniano i due più grandi segni dell'amore che Gesù, Figlio di Dio, in obbediente libertà, ha resi visibili e concreti per la nostra salvezza».

Gerusalemme, 15/05/2009

Il Papa a Gerusalemme fa visita ai patriarchi greco e armeno

L'esortazione a testimoniare insieme ciò che unisce e non quello che divide. L'impegno ad imprimere nuovo slancio al dialogo teologico tra le Chiese sorelle; la sfida che insieme le Chiese di Gerusalemme devono assumersi. Sono stati i temi tocati questa mattina, 15 maggio, da Benedetto XVI nei suoi due incontri al patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme, e a quello armeno dove è stato ricevuto, rispettivamente, da Teofilo III e da Torkom II Manoukian. 

Papa Joseph nella città di Maria
Nazaret, 14/05/2009

Papa Joseph nella città di Maria

Quarantacinquemila fedeli si sono riuniti questa mattina, 14 maggio, attorno al Papa per ascoltare le sue parole e per comprendere meglio il messaggio di Nazaret. Fedeli da tutta la Galilea, cattolici melchiti, latini e maroniti, ma anche delle altre confessioni cristiane, riversatisi in questo angolo di Terra Santa quando era ancora notte fonda. Nazaret, terza grande celebrazione dopo Gerusalemme e Betlemme, ha visto una massiccia partecipazione di popolo, ma soprattutto ha dato l'idea di una comunità cristiana, quella di Galilea, distante non solo geograficamente da Gerusalemme e dai Territori palestinesi. Una Chiesa fatta di una pluralità di tradizioni e di riti che restituisce però l'immagine di una comunità coesa.

Una mostra sul genocidio armeno
Roma, 13/05/2009

Una mostra sul genocidio armeno

Una storia terribile e poco nota, persino ancora negata ufficialmente dal governo erede di quello che ne fu la causa: è il Medz Yeghern, il «Grande Male», il genocidio del popolo armeno in Anatolia perpetrato nel biennio 1915-1916. Allo sterminio di un milione e mezzo di persone, il primo sterminio scientificamente attuato nel Ventesimo secolo, è dedicata la mostra fotografica Armin T. Wegner e gli armeni in Anatolia, 1915, ospitata alla Casa della Memoria e della Storia di Roma fino al 16 maggio.

<b>Video</b> – La celebrazione eucaristica di Betlemme
Gerusalemme, 13/05/2009

Video – La celebrazione eucaristica di Betlemme

Alla Messa celebrata il 13 maggio in piazza della Mangiatoia, a Betlemme, hanno preso parte moltissimi fedeli, provenienti dalla città e da altre parti dei Territori palestinesi. Vi era anche una piccola delegazione di una cinquantina di cristiani della Striscia di Gaza accompagnati dal loro nuovo parroco. Una vera e propria festa per tutti i presenti.

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