Cinquantamila cattolici dello Sri Lanka hanno firmato una petizione per chiedere che le 171 vittime degli attentati di Pasqua 2019 a Colombo siano dichiarate martiri. Comincia così, con questo dato che da solo dice quanto la memoria della persecuzione cristiana contemporanea sia ancora viva e in cerca di riconoscimento, l’ultimo libro dello storico statunitense Robert Royal. Vent’anni fa Royal pubblicò The Catholic Martyrs of the Twentieth Century (The Crossroad Publishing Company, New York, 2000), in occasione del Giubileo, raccogliendo le vicende dei cattolici uccisi nel corso del Novecento da chi aveva in odio la loro fede.
Questo nuovo volume, scritto su commissione della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, ne è l’ideale prosecuzione: si sofferma sull’ultimo quarto di secolo di persecuzioni anticristiane raggruppate per macro-aree geografiche, America Latina, Medio Oriente, Africa, Asia, Cina oltre a un capitolo finale sulla cosiddetta «persecuzione in Occidente». Qui ci concentriamo soprattutto sulle pagine mediorientali, per ragioni che ai lettori di Terrasanta.net non serve spiegare.
Il pregio più vero del libro è la scelta di raccontare per nomi e volti, non per statistiche. Incontriamo così, ad esempio, la testimonianza di padre Ragheed Ganni, ucciso a Mosul nel 2007, e il suo vescovo Paulos Faraj Rahho, rapito e ritrovato cadavere pochi mesi dopo. Li affiancano il fotoreporter americano James Foley – cattolico praticante decapitato dall’Isis in Siria nel 2014 dopo due esperienze di raprimento vissute trovando forza e conforto nella preghiera del rosario – e decine di sacerdoti e religiosi caduti tra Baghdad, Aleppo e i villaggi cristiani dell’Oronte. È materiale prezioso, spesso ignorato dai media generalisti, che Royal ha il merito di avere raccolto in un solo volume leggibile.
Proprio sull’area che meglio conosciamo si notano le crepe di un’opera dalle ambizioni enciclopediche. Il religioso ucciso a Ghassanieh, in Siria, nel 2013 viene definito «frate francescano»: in realtà, nel suo percorso vocazionale, padre François Mourad aveva lasciato i francescani decenni prima per i trappisti di Latrun (Israele). Infine, si era fatto ordinare prete dal vescovo siro-cattolico di Hassaké e fondare una propria comunità monastica; al momento della morte era ospite, non membro, del convento della Custodia di Terra Santa, come la stessa Custodia chiarì subito.
Più evidente, perché riguarda un episodio cardine della memoria di Betlemme, è l’errore di datazione dell’assedio della basilica della Natività: il libro lo colloca nel 2022, mentre si tratta notoriamente di un evento da collocare nella cornice temporale della seconda intifada, precisamente nell’aprile-maggio 2002. Vent’anni di scarto su un evento del genere non sono un dettaglio da poco, ma probabilmente si tratta di un semplice refuso tipografico, sfuggito al correttore di bozze.
Anche quando considera aree diverse dal Medio Oriente il libro non è esente da sviste, come il riferimento a Narendra Modi quale presidente, anziché primo ministro, dell’India. Simili errori di qualifica non sono infrequenti nel giornalismo televisivo o radiofonico, ma un’opera come questa avrebbe potuto evitarli.
Agli errori fattuali, si affianca talora un certo squilibrio interpretativo. Parlando dell’emigrazione cristiana da Betlemme, il libro accenna alla barriera di separazione israeliana come fattore di difficoltà, ma sposta rapidamente il baricentro sulle «correnti islamiste» come causa della fuga. È una lettura che la ricerca demografica più accreditata non conferma, mettendo semmai in primo piano le conseguenze economiche e materiali dell’occupazione israeliana, con il suo muro, i posti di blocco, la confisca di terre, gli ostacoli alla libera circolazione delle persone. Anche le istituzioni cristiane locali non avallano letture come questa. Non significa che la tensione intracomunitaria sia inesistente, ma attribuirle un rilievo preponderante, mettendo in ombra ciò che gli stessi cristiani palestinesi avvertono e raccontano come causa principale del loro partire, è una scelta opinabile. (g.s.)

Robert Royal
I martiri del nuovo millennio
La persecuzione globale dei cristiani
Rubbettino, 2026
pp. 232 – 18,00 euro



























