Terrasanta.net | Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Aprile 2015

Fra Ibrahim: «Ad Aleppo noi cristiani siamo sempre meno, ma decisi a resistere»
Carlo Giorgi

Fra Ibrahim: «Ad Aleppo noi cristiani siamo sempre meno, ma decisi a resistere»

«Ad Aleppo la gente diventa ogni giorno più povera e siamo certi che le cose peggioreranno. Ma quello che mi dà speranza è che molti cristiani non vogliono andarsene. L’esercito ha aumentato le difese. Ho la sensazione che la città possa resistere e non cadere nelle mani dei fondamentalisti…». Gli ultimi aggiornamenti da fra Ibrahim Sabbagh, il parroco di rito latino.

«Propaganda e distruzione della memoria»: le violenze dell’Isis viste da un’archeologa
Francesco Pistocchini

«Propaganda e distruzione della memoria»: le violenze dell’Isis viste da un’archeologa

In marzo le notizie di devastazioni compiute dal sedicente Stato Islamico in importanti centri assiri come Nimrud e Khorsabad, nel nord dell’Iraq, hanno suscitato profonda impressione in tutto il mondo. Anche se alcuni esperti mettono in dubbio la fondatezza di tali notizie, la questione resta aperta, come ci conferma Maura Sala, archeologa dell’Università La Sapienza di Roma ed esperta del Levante e della Palestina in età preclassica.

Video – Al Santo Sepolcro una preghiera ecumenica per gli armeni
Christian Media Center

Video – Al Santo Sepolcro una preghiera ecumenica per gli armeni

È un dolore ancora vivo quello che provano gli armeni di Gerusalemme, a 100 anni dal genocidio iniziato il 24 aprile del 1915. Per esprimere partecipazione e solidarietà, nel pomeriggio di venerdì 24 aprile si è svolta nella Basilica del Santo Sepolcro una preghiera ecumenica che ha visto la presenza dei leader religiosi delle Chiese locali e del corpo diplomatico.

di Giorgio Bernardelli

Non è questione di lapidi

Forse ricorderete Muhammad Abu Khdeir, il sedicenne palestinese di Gerusalemme Est che nel luglio scorso venne sequestrato e poi arso vivo da tre terroristi israeliani (attualmente sotto processo). Il nome di Muhammad è tornato sui giornali in questi giorni perché Israele, in occasione della giornata dei caduti voleva iscriverlo nome su una lapide che ricorda i soldati uccisi e le vittime civili degli attentati terroristici avvenuti nell'ultimo anno. La famiglia si è ribellata...

Israele ha 67 anni e veleggia verso gli 8 milioni e mezzo di abitanti
Terrasanta.net

Israele ha 67 anni e veleggia verso gli 8 milioni e mezzo di abitanti

Si celebra oggi in Israele la festa dell’Indipendenza e il 67.mo "compleanno" del moderno Stato ebraico. La ricorrenza è particolarmente sentita in un momento storico, come l’attuale, in cui tutto il Medio Oriente arabo ribolle e muta. Gli israeliani si contano: sono ora 8 milioni e 345 mila, per un quinto di nazionalità palestinese.

Rawabi, la città futurista vede la luce
Mélinée Le Priol

Rawabi, la città futurista vede la luce

Alle porte di Ramallah, nei Territori Palestinesi di Cisgiordania, sta sorgendo una nuova città. È destinata alla classe medio-alta e molto diversa dagli altri centri urbani palestinesi. Secondo il suo ideatore, il magnate Bashar al-Masri, dovrebbe ospitare 40 mila abitanti, parecchi dei quali saranno cristiani... Ma neppure Rawabi è esente da critiche.

di Elisa Ferrero

Al-Azhar sotto tiro

L’Università di al-Azhar, la più autorevole istituzione religiosa del mondo musulmano sunnita, non vive tempi tranquilli. Dopo la destituzione di Mohammed Morsi, nel 2013, ha dovuto far fronte a ripetute ribellioni studentesche che hanno messo a ferro e fuoco i suoi campus universitari. Poi, all’inizio di quest’anno, si è messo di mezzo il presidente Abdel Fattah al-Sisi, con un forte richiamo al rinnovamento del discorso religioso. Ora gli sceicchi dell'ateneo devono rassegnarsi ai dibattiti televisivi.

Milano, 18/04/2015

Il Cammino dei Monaci

Da Istanbul ad Assisi, dervisci rotanti nella culla del francescanesimo
Terrasanta.net

Da Istanbul ad Assisi, dervisci rotanti nella culla del francescanesimo

Lascia oggi l’Italia, per rientrare in Turchia, un’insolita comitiva composta da una dozzina di uomini, per metà frati francescani e per metà musulmani dervisci. Due gruppi distinti, accomunati da un’amicizia duratura, resa possibile da alcuni aspetti comuni del messaggio dei due mistici all’origine delle rispettive esperienze religiose: Jalâl âl Dîn Rûmî e Francesco d’Assisi.

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