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I piccoli fotografi di Askar

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24 gennaio 2012
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I piccoli fotografi di Askar
Uno degli scatti della mostra.

È in corso presso Belgravia Librerie, a Torino, la mostra "Obiettivo Askar" che propone 42 fotografie scattate da un gruppo di bambini palestinesi coinvolti in un originale laboratorio nel campo profughi di Askar, vicino a Nablus (Cisgiordania). Il progetto, realizzato con il contributo del Centro interculturale della Città di Torino, è stato seguito sul campo da quattro universitari torinesi.


(Milano/c.t.) – È in corso presso Belgravia Librerie, a Torino, la mostra Obiettivo Askar che propone 42 fotografie scattate da un gruppo di  bambini palestinesi coinvolti in un originale laboratorio nel campo profughi di Askar, vicino a Nablus (Cisgiordania).

Il progetto, realizzato con il contributo del Centro interculturale della Città di Torino, è stato seguito sul campo da quattro universitari torinesi: Andrea Bigio, Mariachiara Dellora, Eleonora Larotella e Ilaria Zomer che hanno lavorato coi bambini di Askar raccolti presso il Dar Al Fonun («Casa degli artisti»).

L’idea era quella di aiutare i bambini palestinesi a guardare la loro terra con occhi diversi, liberi dalle tensioni e dalle barriere fisiche e psicologiche che gravano su chi vive in un campo profughi. E ci sono riusciti. «È stata un’occasione per far riscoprire il campo ai  piccoli abitanti in modo che potessero raccontarlo – spiega Mariachiara Dellora – e il risultato non è solo una mostra, bensì una narrazione sociale di un campo profughi palestinese».

Dal 26 luglio al 15 agosto 2010 i bambini dai 10 ai 14 anni del campo di Askar hanno colto immagini molto particolari, secondo sei tematiche: la natura, la strada, lo sguardo, la società, il paesaggio, la libertà. Un fiore che si fa largo tra il cemento, le olive nascoste tra le spine, lo sguardo curioso di un bambino, un salto nel vuoto abbracciati… foto coloratissime che i giovani torinesi hanno saputo raccogliere e presentare, con la supervisione scientifica della professoressa Ada Lonni dell’Università di Torino.

La mostra, che resterà aperta fino al 4 febbraio presso Belgravia Librerie, è disponibile gratuitamente per parrocchie, scuole, associazioni che volessero far conoscere questo scorcio del mondo palestinese. Le curatrici sono altrettanto disponibili a intervenire per presentare la loro esperienza coi bambini al campo profughi.

Per informazioni: tel. 011 44.29.752, email: centroic@comune.torino.it

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