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Basilica del Santo Sepolcro, un viaggio nel tempo in 3D

Terrasanta.net
13 gennaio 2012
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L’ong Ats Pro Terra Sancta ha realizzato recentemente un video di 14 minuti che consente l’esplorazione tridimensionale della basilica del Santo Sepolcro, ripercorrendo le sue varie epoche. L’opera si deve al lavoro della grafica italiana Raffaella Zardoni che da due anni collabora con fra Eugenio Alliata a un modello in 3D della basilica.


(Milano/m.a.b.) – L’ong della Custodia di Terra Santa – Ats Pro Terra Sancta – ha realizzato recentemente un video di 14 minuti che consente l’esplorazione tridimensionale della basilica del Santo Sepolcro, ripercorrendo varie epoche.

L’opera si deve al lavoro della grafica italiana Raffaella Zardoni che, innamoratasi dell’edificio sacro, lavora da due anni in collaborazione con fra Eugenio Alliata dello Studium Biblicum Franciscanum alla realizzazione di un modello in 3D della basilica.

Una prima animazione era stata messa a punto nel febbraio 2010. Essa offriva già una visione tridimensionale dell’attuale basilica, la cui architettura è spesso difficile da percepire sia perché va a incassarsi nei suk circostanti sia perché diversi ambienti e spazi all’interno dell’edificio sono chiusi ai visitatori e riservati alle varie comunità religiose che officiano il culto nella chiesa.

La nuova versione è più raffinata della precedente e, soprattutto, consente una visita virtuale non soltanto all’odierna basilica, ma anche a quella crociata del 1149 e alla basilica costantiniana così come si presentava nel 336.

Il filmato d’animazione si spinge a ritroso nel tempo fino alla ricostruzione di come doveva essere la cava di pietra teatro della crocifissione e sepoltura di Gesù, non senza soffermarsi sul tempio che Adriano fece costruire sul posto, nell’intento di mettere fine al culto giudeo-cristiano. L’imperatore Adriano spinse la provocazione fino a far erigere sul Calvario una statua di Venere e una di Giove in corrispondenza del sepolcro vuoto del Cristo.

In tal modo egli non fece che conservare quei luoghi sino al momento in cui l’imperatore Costantino decise di favorire l’espandersi del cristianesimo nell’Impero e venne egli stesso a Gerusalemme per fondare la prima basilica della Risurrezione.

 

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