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Torino, nuova luce per gli scavi di Schiaparelli

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21 maggio 2011
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Torino, nuova luce per gli scavi di Schiaparelli
Un ritratto di Ernesto Schiaparelli.

Il Museo Egizio di Torino ha presentato un nuovo allestimento dedicato agli scavi di Assiut e Gebelein, realizzati da Ernesto Schiaparelli tra il 1905 e il 1920. I reperti legati agli scavi effettuati dall’archeologo piemontese, precedentemente esposti nell’ala sotterranea, hanno trovato una precisa collocazione in una sala al primo piano che li valorizza maggiormente.


Il Museo Egizio di Torino ha presentato un nuovo allestimento dedicato agli scavi di Assiut e Gebelein, realizzati da Ernesto Schiaparelli tra il 1905 e il 1920. I reperti legati agli scavi effettuati dall’archeologo piemontese, precedentemente esposti nell’ala sotterranea, hanno trovato una precisa collocazione in una sala al primo piano che li valorizza maggiormente e ne facilita l’osservazione.

Laureatosi in lettere, Ernesto Schiaparelli perfezionò i suoi studi sotto la guida del grande egittologo Gaston Maspero alla Sorbona di Parigi. È stato direttore della Sezione Egizia del Museo archeologico nazionale di Firenze dal 1881 al 1893. Docente universitario, il 18 settembre 1924 fu nominato senatore del Regno d’Italia. Dal 1894 e fino alla morte, avvenuta il 14 febbraio 1928, diresse il Museo egizio di Torino. Tra le sue scoperte più importanti in numerose campagne di scavi, la tomba della regina Nefertari e dell’architetto Kha, nella necropoli di Tebe.

In Terra Santa Schiaparelli lega il suo nome soprattutto alla fondazione dell’Associazione nazionale per il soccorso dei missionari italiani, opera filantropica ancora oggi attiva sia nel settore dell’assistenza ai pellegrini che in quello del sostegno alle opere della Chiesa. Anche per questa ragione la valorizzazione della sua figura di studioso nella sua città natale non può che essere salutata con favore.

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