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La cappella degli Scrovegni nella città santa

04/01/2009  |  Gerusalemme
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Viene inaugurata questa sera a Gerusalemme, presso il convento di San Salvatore, quartier generale della Custodia di Terra Santa, la mostra Il vangelo secondo Giotto, che riproduce in scala, su grandi pannelli, le pareti della Cappella degli Scrovegni affrescata a Padova dal pittore medievale toscano. All'apertura della mostra presenzieranno il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa, e il sindaco di Padova, Flavio Zanonato. La mostra, a carattere itinerante, approderà anche in altre città della Terra Santa, tra cui Nazaret, Betlemme e Tel Aviv.



Viene inaugurata questa sera a Gerusalemme, presso il convento di San Salvatore, quartier generale della Custodia di Terra Santa, la mostra Il vangelo secondo Giotto, che riproduce in scala, su grandi pannelli, le pareti della Cappella degli Scrovegni affrescata a Padova dal pittore medievale toscano.

All’apertura della mostra presenzieranno il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa, e il sindaco di Padova, Flavio Zanonato.

La riproduzione della Cappella degli Scrovegni, in cui è conservato il celebre ciclo di affreschi giotteschi sulla vita di Cristo è stata donata alla Custodia dall’azienda turistica di Padova. Si tratta di una copia dell’originale in scala 1 a 3, che si presenta come una grande stanza (9 metri per 3), aperta su due lati e provvista di pannelli esplicativi. Negli ultimi giorni del 2008 il modello ha raggiunto in un container, via nave, Tel Aviv, per essere trasportato presso la sede della Custodia di Terra Santa, a Gerusalemme dove resterà aperta al pubblico per alcuni giorni. Il 5 e 6 gennaio il curatore della mostra, prof. Roberto Filippetti, sarà a disposizione per visite guidate. In seguito, la riproduzione sarà portata a Nazaret, Betlemme, Tel Aviv e in alcune altre città ancora da definire. L’esposizione si colloca all’interno di un progetto di educazione alla pace voluto dalla Custodia di Terra Santa ed è rivolta in particolare ad un pubblico formato da studenti. «Attraverso la luce, i colori, i contenuti – ha scritto mons. Claudio Bellinati, direttore della Biblioteca Capitolare di Padova – Giotto trasmette al mondo, da secoli, un messaggio di pace e di fratellanza universale».

«Abbiamo chiesto a Roberto Filippetti, tra i maggiori conoscitori del ciclo di affreschi, di recarsi a Gerusalemme per la formazione delle guide locali – ha spiegato Ubaldo Lonardi, presidente dell’azienda turistica di Padova -; a sottolineare la vicinanza tra le nostre città». La riproduzione della cappella degli Scrovegni visitabile a Gerusalemme non è l’unica di questo genere. Due riproduzioni analoghe sono oggi infatti visitabili a Lisbona e in Sud America, e contribuiscono a diffondere la conoscenza dell’opera di Giotto nel mondo.

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