Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.

In morte di Rami

08/10/2007  |  Milano
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile
In morte di Rami
Un momento dei funerali di Rami Ayyad.

Pesa la notizia della morte del cristiano battista Rami Ayyad, a Gaza, trovato cadavere dopo numerose minacce. Pesa perché è la tragica conferma del clima sempre più pesante per i tremila cristiani che vivono nella Striscia. E di quanto sia rischioso - in queste settimane in cui si parla molto della conferenza di pace del mese prossimo negli Usa - mettere tra parentesi la questione Gaza. Per questo è interessante oggi andare a leggere come ha dato la notizia dell'omicidio di Rami Ayyad il sito di al Jazeera.


Pesa la notizia della morte del cristiano battista Rami Ayyad, a Gaza, trovato cadavere dopo numerose minacce. Pesa perché è la tragica conferma del clima sempre più pesante per i tremila cristiani che vivono nella Striscia. E di quanto sia rischioso – in queste settimane in cui si parla molto della conferenza di pace del mese prossimo negli Usa – mettere tra parentesi la questione Gaza.

Per questo è interessante oggi andare a leggere come ha dato la notizia dell’omicidio di Rami Ayyad il sito di al Jazeera. Nella versione inglese l’articolo sul cristiano ucciso a Gaza campeggia tuttora sulla prima pagina della sezione Medio Oriente. Attribuendo – però – l’accaduto a gruppi sostanzialmente ignoti e isolati. E riportando le parole del leader di Hamas Ismail Haniyeh, secondo cui «non sarà permesso a nessuno di sabotare le relazioni tra cristiani e musulmani». Al Jazeera riprende dalle agenzie anche le parole della madre: «Rami ha redento Cristo con il suo sangue».

In tutte le versioni arabe della notizia si mette l’accento sul fatto che i rapporti tra cristiani e musulmani a Gaza erano sempre stati buoni. Ma chi ha seguito le notizie da Gaza – dal ritiro israeliano a oggi – sa che questo non è stato affatto un fulmine a ciel sereno. La libreria di Ayyad – ad esempio – era già stata bruciata in aprile. C’era stata la denuncia delle donne cristiane costrette a uscire di casa velate dopo le intimidazioni. È sotto gli occhi di tutti il fatto che il boicottaggio a Gaza non sta affatto dando i frutti sperati. E – nel caos attuale – c’è il rischio che Hamas stessa sia sorpassata a destra dai gruppi legati ad al Qaeda. Servono idee nuove per far uscire dall’impasse Gaza: forse un’apertura politica condizionata alla fine del lancio dei Qassam e al rispetto della libertà religiosa nella Striscia potrebbe essere una strada.

Clicca qui per leggere l’articolo sul sito di al Jazeera

Il libro delle risposte della fede
MichaelDavide Semeraro

Il libro delle risposte della fede

Domande scomode a Dio e alla Chiesa
Il Santo e il Sultano

Il Santo e il Sultano

Damietta, l’attualità di un incontro