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Il nuovo vescovo greco-cattolico si insedia a Gerusalemme

02/06/2006  |  Gerusalemme
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Il nuovo vescovo greco-cattolico si insedia a Gerusalemme
Mons. Bakar durante il corteo d'ingresso con le autorità religiose.

Monsignor Georges Bakar, di origine egiziana, nuovo vescovo greco-cattolico di Gerusalemme, ha fatto il solenne ingresso nella sua diocesi il primo giugno scorso, alla presenza dei rappresentanti di tutte le Chiese cristiane presenti in città.


(Mab) – Il nuovo vescovo greco-cattolico di Gerusalemme ha preso possesso della sua diocesi il primo giugno scorso. Come è tradizione ad attendere mons. Georges Bakar presso la Porta di Jaffa vi erano i rappresentanti di tutte le Chiese presenti in città.

Insieme con i numerosi fedeli vi erano tutti i sacerdoti della diocesi greco cattolica. Tra le altre autorità religiose intervenute anche il vescovo che ha la responsabilità dei greco cattolici di Galilea, mons. Elias Chakour, il delegato apostolico per la Palestina Antonio Franco, il patriarca latino Michel Sabbah con gli ausiliari e il padre Custode Pierbattista Pizzaballa.

Eletto dal sinodo il 9 febbraio scorso, mons. Bakar, che è di nazionalità egiziana, ha dovuto rinviare di alcune settimane il suo ingresso a Gerusalemme a causa di formalità burocratiche che hanno ritardato il rilascio del visto d’ingresso in Israele.

Dopo un breve corteo fino al vicino patriarcato greco-cattolico, più di 500 persone hanno ascoltato la lettura delle lettere ufficiali del patriarca Gregorio III Laham, che istituiscono il nuovo vicario patriarcale di Gerusalemme con il titolo di arcivescovo titolare di Pelusium. Dopo altre testimonianze e indirizzi di saluto ha preso la parola il nuovo vescovo che ha detto ai fedeli: «Sono pronto a servirvi, sono pronto ad amarvi, sono qui per voi, non esitate a venire a cercarmi e a sollecitarmi».

Non sarà forse facile per tutti i fedeli della Chiesa greco cattolica venire a trovare il loro vescovo: in gran parte non hanno potuto ottenere l’autorizzazione ad uscire dai Territori palestinesi per partecipare alla sua prima messa due giorni dopo dall’ingresso ufficiale.

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