Carl Haag (1820-1915) fu un pittore bavarese, ma che ebbe fortuna e trascorse gran parte della sua vita in Inghilterra. Figlio di un fornaio, frequentò la Scuola d’Arte di Norimberga e divenne un ricercato ritrattista a Monaco di Baviera. Come pittore di corte del duca di Sassonia-Coburgo-Gotha – il casato cui apparteneva il principe Alberto, marito della regina Vittoria – perfezionò le sue abilità nell’acquerello a Londra, dove si stabilì a partire dal 1847.
Negli anni a metà del secolo in cui la Gran Bretagna stava raggiungendo i vertici della sua espansione coloniale, Haag aderì alla corrente degli Orientalisti.
Tra il 1858 e il 1860, viaggiò in Medio Oriente, soggiornando per oltre un anno al Cairo. Visitò Gerusalemme, Baalbek in Libano e Damasco e Palmira in Siria. Durante quel periodo, realizzò numerosi schizzi che trasformò in dipinti al suo ritorno a Londra.
Fu un pittore prolifico, celebre per le sue variopinte scene orientali dal tratto deciso e meticolosamente elaborate. Alcune delle sue raffigurazioni del Medio Oriente sono presenti nella collezione del Museo d’Israele. Un soggetto che raffigurò in diverse opere fu la Cupola della Roccia, tra i santuari più sacri dell’islam, situata sul Monte del Tempio che, secondo la tradizione islamica, segna il punto da cui il profeta Muhammad ascese al cielo.
La roccia è sacra anche per gli ebrei: qui Abramo si sarebbe preparato a sacrificare suo figlio Isacco. Era allora (del resto, come oggi) quasi impossibile per un visitatore occidentale accedervi. Tuttavia, su richiesta della regina Vittoria, il pascià d’Egitto concesse a Carl Haag il permesso di dipingere la Cupola della Roccia, come in questo acquerello raffigurante l’interno del sacro edificio ottagonale. Nella firma in basso, l’indicazione in inglese che l’opera fu completata sul posto nel giugno 1859.
Terrasanta 4/2025
Il sommario dei temi toccati nel numero di luglio-agosto 2025 di Terrasanta su carta. Nel dossier al centro andiamo a ritroso nei primi secoli cristiani. Mentre Gerusalemme era ormai colonia romana (Aelia Capitolina), tra le comunità di Terra Santa primeggiava quella di Cesarea Marittima.
Quando il cuore della Chiesa batteva a Cesarea
Se l’epoca bizantina che si aprì dopo il concilio e durò fino all’VIII secolo fu un’epoca d’oro del cristianesimo in Terra Santa, che cosa sappiamo del secolo che la precedette? Com’era il cristianesimo nella Palestina romana nel primo quarto del IV secolo?

























