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Quando il cuore della Chiesa batteva a Cesarea

Antoine Cothier – Glanville Downey
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Quando il cuore della Chiesa batteva a Cesarea
L’ippodromo di Cesarea, usato per le corse di carri e cavalli, le competizioni atletiche (gymnika), i combattimenti dei gladiatori (munera) e la caccia (venationes). Fu forse qui che subirono il martirio i santi Procopio, Appiano e Panfilo. (foto Zatletic/Dreamstime.com)

Se l’epoca bizantina che si aprì dopo il concilio e durò fino all’VIII secolo fu un’epoca d’oro del cristianesimo in Terra Santa, che cosa sappiamo del secolo che la precedette? Com’era il cristianesimo nella Palestina romana nel primo quarto del IV secolo?


Nel 325, al concilio di Nicea – di cui quest’anno tutte le Chiese celebrano i 17 secoli e che abbiamo approfondito nel dossier del numero scorso della rivista – la delegazione proveniente dalla Palestina fu la seconda più rappresentata, con diciotto padri conciliari, mentre Roma ne inviò solo tre.

Se l’epoca bizantina che si aprì dopo il concilio e durò fino all’VIII secolo fu un’epoca d’oro del cristianesimo in Terra Santa, che cosa sappiamo del secolo che la precedette? Com’era il cristianesimo nella Palestina romana nel primo quarto del IV secolo?

Illustrare con immagini quel periodo poco conosciuto della storia cristiana in Terra Santa ancora soggetta all’Impero romano non è per nulla facile. Non una singola chiesa, basilica, cappella, né un singolo oggetto liturgico, un affresco, un graffito, un’iscrizione…

Nulla o quasi che sembri risalire a questo periodo – il III secolo e il primo quarto del IV. Dopo l’autorizzazione imperiale al culto, giunta nel 313 con l’Editto di tolleranza, ci vollero ancora anni perché il cristianesimo gradualmente uscisse dall’ombra.

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Ecco l’indice del Dossier:

III secolo, un silenzio storico
di Antoine Cothier

Alla domanda su come si presentasse la comunità cristiana locale negli anni precedenti il concilio di Nicea, la storica israeliana Brouria Bitton-Ashkelony delinea i contorni della Palestina romana. Un periodo che resta poco documentato.

Per i cristiani centro intellettuale
di Glanville Downey

Citata 15 volte negli Atti degli Apostoli, la vitalità della comunità cristiana di Cesarea Marittima ha segnato la storia. Uno studioso specialista della Tarda antichità (scomparso nel 1991) aveva letto ogni possibile fonte per tracciare la storia cristiana della città, dagli Atti ai resoconti dell’invasione persiana del 614. In queste pagine un suo celebre articolo.

I monasteri bizantini a portata di mano
di Antoine Cothier

L’archeologo Joseph Patrich dedica le sue giornate a elencare e localizzare sulle mappe gli edifici cristiani dell’epoca bizantina. Per i ricercatori, organizzare la conoscenza è tanto prezioso quanto scoprire nuovi territori.

Scheda – Alle origini della vita monastica nel deserto di Gerusalemme

Terrasanta 4/2025
Luglio-Agosto 2025

Terrasanta 4/2025

Il sommario dei temi toccati nel numero di luglio-agosto 2025 di Terrasanta su carta. Nel dossier al centro andiamo a ritroso nei primi secoli cristiani. Mentre Gerusalemme era ormai colonia romana (Aelia Capitolina), tra le comunità di Terra Santa primeggiava quella di Cesarea Marittima.

La roccia sul Monte del Tempio a metà Ottocento
redazione

La roccia sul Monte del Tempio a metà Ottocento

Tra il 1858 e il 1860 il pittore bavarese Carl Haag viaggiò in Medio Oriente, soggiornando per oltre un anno al Cairo. Visitò Gerusalemme, Baalbek in Libano e Damasco e Palmira in Siria. Durante quel periodo, realizzò numerosi schizzi che trasformò in dipinti dopo il rientro in Europa.

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