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Mediterraneo, una bandiera per trenta

Eleonora Prandi
15 luglio 2020
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Mediterraneo, una bandiera per trenta

Nasce dall'iniziativa dei promotori del Progetto Mediterranea. Per chi l'ha ideata, questa nuova bandiera rappresenta ciò che accomuna tutte le nazioni del grande mare che unisce Europa, Africa e Asia.


Tre strisce orizzontali di uguali dimensioni e colorate di blu, marrone e azzurro che evocano mare, terra e cielo; l’ulivo al centro, pianta comune ai Paesi del Mediterraneo nonché simbolo di pace, racchiuso in un semicerchio giallo che richiama il sole, fonte di vita ed energia.

Questa la descrizione della neonata bandiera del Mediterraneo vincitrice del concorso Disegniamo insieme la bandiera del nostro mondo, lanciato dal Progetto Mediterranea lo scorso maggio.

Il Progetto Mediterranea nasce nel 2013 dall’idea di Simone Perotti, scrittore, e Francesca R. Piro, medico, con l’obbiettivo di vivere il Mediterraneo e studiarlo attraverso un approccio multidisciplinare: dal punto di vista nautico, culturale, scientifico e sociale.

Gli obbiettivi di un progetto

Vivere il Mediterraneo per i fondatori del Progetto Mediterranea, al quale ben presto si sono aggiunti circa 40 membri, è paragonabile all’attività dei bastimenti del XVI secolo che solcavano i mari guidati da comandanti esperti che conoscevano ogni onda e fondale. Come le spedizioni del 1500, anche le spedizioni dei Progetto hanno degli obbiettivi, una barca – la Mediterranea – e una rotta.

I molteplici obbiettivi del progetto rispondono ai molteplici destini che si affacciano sul, e vivono del, Mar Mediterraneo. Prima di tutto l’aspetto puramente tecnico della navigazione che, come si legge dal sito dell’associazione, vuole far «riscoprire e riappropriarsi della relazione con la navigazione, le imbarcazioni, il mare, i suoi mestieri, le sue avventure, i suoi miti».

Vi è poi un progetto di ricerca e monitoraggio per la tutela degli organismi marini in collaborazione con le università italiane e i centri di ricerca. «Ci proponiamo di farlo mettendo a disposizione la nostra barca per la ricerca, come un braccio operativo per studiare i cambiamenti climatici, l’inquinamento delle acque e dell’aria, la biologia marina, le correnti e tutto quanto possa ritenersi utile per preservare l’integrità ecologica del Mediterraneo», si legge sul blog dell’associazione.

Infine i progetti che l’equipaggio della Mediterranea chiama “obbiettivo culturale e sociale” ovvero poter essere luogo di elaborazione di “nuovi modelli di vita” a partire dall’esperienza di condivisione e confronto tra i popoli.

Una bandiera…

Da questa esigenza, dopo sei anni di attività, i membri del Progetto avvertono la necessità di una bandiera che rappresenti l’intero spirito delle loro spedizioni. Da qui l’appello per disegnare «la bandiera del nostro mondo», un concorso che dal 2 maggio al 15 giugno 2020 ha visto una nutritissima partecipazione: hanno risposto in 900 tra artisti, designer, cittadini comuni che si sono sfidati tra loro con oltre mille disegni. Una commissione di esperti – grafici, artisti, designer, filosofi, poeti, tutti cittadini del Mediterraneo – ha ridotto poi la rosa delle proposte selezionando le quattro bandiere finaliste, pubblicate sul sito dell’associazione per essere votate. Il 30 giugno è avvenuta la pubblicazione della vincitrice, ideata da Salvatore Scollo, Hushmand Toluian e Guglielmo Persano, tutti e tre studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Catania.

… un sogno

«Questa bandiera – ha dichiarato Perotti – è il primo passo, il simbolo di pace e integrazione, di coesistenza nella diversità che porterà inevitabilmente e necessariamente ai futuri Stati Uniti del Mediterraneo. Ciò di cui, tra l’altro, l’Europa ha urgente bisogno per sopravvivere. Per questo invieremo la bandiera ai 30 capi di Stato dei Paesi mediterranei, ai vertici dell’Unione Europea, alle autorità italiane».

«Per la prima volta – soggiunge Perotti – per rispondere al nostro appello, migliaia di persone hanno guardato al proprio mondo concependolo come parte di un unico continente, un’area di 30 Paesi, 3 continenti e oltre mille culture diverse e altrettante diversità. Il Mediterraneo è un sesto continente nel quale si concentrano le maggiori ricchezze culturali del Pianeta».

Per portare nel Mediterraneo questo messaggio, la bandiera sarà issata sul pennone della Mediterranea il prossimo 24 luglio con una cerimonia pubblica a Porto Maurizio (Imperia). «La isseremo con orgoglio ben consapevoli del messaggio che porta con sé», confida Perotti.

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