Terrasanta.net | Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

A Nazaret una vetrata con la Madonna di Pompei

Terrasanta.net
29 maggio 2019
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile
A Nazaret una vetrata con la Madonna di Pompei
Un dettaglio della vetrata (clicca sull'immagine per visualizzarla integralmente).

È un dono della Luogotenenza dell'Italia meridionale tirrenica dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme alla basilica dell'Annunciazione. Viene benedetta il prossimo 4 giugno nel corso di un pellegrinaggio di cavalieri e dame di Campania, Basilicata e Calabria.


(g.s.) – Nel santuario del Sì, nel luogo dell’intimità prolungata tra la Madre Vergine e il Verbo fatto uomo, nel borgo in cui Giuseppe e Maria tirarono grande Gesù, la basilica dell’Annunciazione è tutto un fiorire di omaggi alla Madonna. La più grande chiesa di Nazaret abbonda di effigi della giovane ebrea che divenne Madre di Dio. Vi è rappresentata con tutte le fogge del mondo e delle culture, così come è venerata nei santuari più importanti della cristianità. Mosaici, ceramiche e vetrate policrome si susseguono nella basilica retta dai francescani della Custodia di Terra Santa.

Fino ad oggi mancava la rappresentazione della Madonna di Pompei, ma la lacuna – se è lecito considerarla tale – è stata colmata. Martedì 4 giugno, infatti, nella chiesa dell’architetto Giovanni Muzio – consacrata giusto 50 anni fa – verrà benedetta una nuova vetrata, donata dalla Luogotenenza dell’Italia meridionale tirrenica dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di cui fan parte 762 cavalieri (laici), 133 dame e 119 ecclesiastici (1.014 membri in tutto) sparsi in Campania, Basilicata e Calabria.

Le caratteristiche della vetrata

Per saperne di più ci siamo rivolti al luogotenente, il dott. Giovanni Battista Rossi. Da Napoli ci spiega che l’opera policroma è alta circa 3 metri e larga 1,80. «A disegnarla è stato un artista campano: don Battista Marello, già autore di porte bronzee per cappelle, sculture e vetrate. In tale veste era già noto anche alla curia di Pompei e per questa ragione lo abbiamo coinvolto». «La realizzazione della vetrata – soggiunge Rossi – è della ditta Vetrate artistiche fiorentine, che nel capoluogo toscano è specializzata in opere del genere, anche di grandi dimensioni».

Come nasce l’idea di donare alla basilica di Nazaret questa rappresentazione su vetro della Vergine del Rosario di Pompei? Il luogotenente lo spiega così: «Al pellegrinaggio in Terra Santa effettuato l’anno scorso dalla nostra Luogotenenza partecipava un discreto gruppo di confratelli di Pompei, i quali osservarono subito che a Nazaret, tra le tante effigi mariane presenti, mancava quella della Madonna di Pompei, che pure è molto venerata in tutto il mondo. Al nostro ritorno ci informammo meglio e il commissario generale di Terra Santa di Napoli, fra Sergio Galdi (che è stato a lungo segretario della Custodia a Gerusalemme), ci confermò l’assenza di quell’immagine. Decidemmo di attivarci. Inizialmente pensavamo a un mosaico, invece il frate guardiano della basilica ci propose di realizzare una vetrata da collocare nel portico d’ingresso della basilica inferiore, che già ospita altre vetrate artistiche».

L’iniziativa raccolse ben presto l’adesione di un’ottantina di membri dell’Ordine, che hanno contribuito con un’offerta alle spese di realizzazione. Sulla vetrata sono raffigurati: il dipinto della Madonna di Pompei, il beato Bartolo Longo (1841-1926, fondatore del santuario campano ed egli stesso cavaliere del Santo Sepolcro) in preghiera davanti al quadro; la facciata del santuario; il Vesuvio; la corona del rosario stilizzata che scende dall’alto; la croce quintuplice dell’Ordine con il nome della Luogotenenza dell’Italia meridionale tirrenica.

La consegna del dono

Mancano ormai pochi giorni: il 4 giugno la vetrata sarà benedetta nel corso di una Messa presieduta nella basilica di Nazaret dall’arcivescovo prelato di Pompei, mons. Tommaso Caputo. Concelebreranno con lui anche il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton; l’arcivescovo Beniamino Depalma, gran priore della luogotenenza dell’Italia meridionale tirrenica e vescovo emerito di Nola, e il commissario generale di Terra Santa, padre Sergio Galdi. Ad attorniarli una cinquantina di pellegrini della luogotenenza, che partecipano a un pellegrinaggio che dal 3 al 10 giugno toccherà Nazaret e Gerusalemme, soffermandosi soprattutto in alcuni luoghi particolarmente significativi della Galilea (il Monte delle Beatitudini) e della Città Santa (Litostroto, Getsemani, Cenacolo).

Clicca qui per guardare un servizio video del  Christian Media Center sulla nuova vetrata.

Ultimo aggiornamento: 05/06/2019 18:35

Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai al sito dell'Ufficio pellegrinaggi
Sostienici

Terrasanta.net conta anche sul tuo aiuto

Dona ora
In nome dell’amore
Simone Weil

In nome dell’amore

Investigazioni spirituali su Gesù di Nazaret
«Mangia il pane con gioia, bevi il vino con allegria»

«Mangia il pane con gioia, bevi il vino con allegria»

Letture di testi sacri per vivere insieme
Atti degli apostoli: analisi sintattica
Lesław Daniel Chrupcała

Atti degli apostoli: analisi sintattica

Calendario di Terra Santa 2020 (da tavolo)

Calendario di Terra Santa 2020 (da tavolo)

Gregoriano, giuliano, copto, etiopico, armeno, islamico, ebraico