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Proiezioni: in Israele verso un calo percentuale della componente ebraica

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23 luglio 2013
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Proiezioni: in Israele verso un calo percentuale della componente ebraica
Due ebrei ultraordossi nel quartiere di Meah Shearim, a Gerusalemme. (foto: Rafi Letzter/Flash90)

Entro il 2035 Israele avrà una popolazione ebraica relativamente più ridotta rispetto agli abitanti totali, oltre a un maggior numero di anziani. Lo afferma una recente ricerca pubblicata lo scorso 16 luglio dall’Ufficio centrale di statistica israeliano. In quell'anno la popolazione ebraica dovrebbe raggiungere la cifra di 8 milioni e 300 mila persone, pari al 73 per cento della popolazione complessiva.


(Milano/e.p.) – Entro il 2035 Israele avrà una popolazione ebraica relativamente più ridotta rispetto agli abitanti totali, ma anche un maggior numero di anziani. Lo afferma una recente ricerca pubblicata il 16 luglio dall’Ufficio centrale di statistica israeliano. Sulla base dei dati offerti dallo studio, nel 2035 la popolazione ebraica israeliana dovrebbe raggiungere la cifra di 8 milioni e 300 mila persone, pari al 73 per cento della popolazione complessiva, prevista intorno agli 11 milioni e 400 mila individui.

Ciò significa che percentualmente si registra un declino rispetto alla situazione odierna, nella quale 5,8 milioni di ebrei rappresentano il 75 per cento della popolazione. Nello stesso arco di tempo si calcola che la popolazione araba aumenterà fino a raggiungere i 2 milioni e 600 mila individui, pari al 23 per cento della popolazione. Attualmente siamo al 20,5 per cento, con 1 milione e 600 mila persone.

Il rapporto, tuttavia, aggiunge che da qui ad allora calerà la natalità tanto tra gli israeliani quanto tra gli arabi. Il tasso annuo di crescita nella popolazione araba tra 22 anni dovrebbe essere pari all’1,8 per cento, a fronte dell’attuale 2,7. Quanto agli ebrei, esso calerà dal valore attuale di 1,8 all’1,4.

Lo scenario previsto, avvertono però i ricercatori, potrebbe mutare considerevolmente in caso vi fosse un arrivo massiccio di nuovi immigrati ebrei (che, da varie parti del mondo, decidessero di stabilirsi in Israele grazie alla Legge del ritorno).

L’indagine statistica evidenzia anche come Israele dovrà far fronte a un problema acuto, costituito dall’incremento del numero di anziani. I maschi ebrei vivono oggi in media fino a 79,7 anni, le donne raggiungono gli 83,3, guadagnandosi il primato a livello mondiale.

Nel 2035 l’aspettativa di vita salirà fino a 84,8 anni per gli uomini e ad 89,5 per le donne. Si assisterà anche a una brusca crescita (del 220 per cento) nel numero di israeliani ultranovantenni, afferma l’Ufficio di statistica israeliano.

 

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