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Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.

Tesori copti

Giulio Santalmassi
7 marzo 2013
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Tesori copti
Un manoscritto miniato custodito presso il Centro di cultura copta al Cairo.

Chi si recasse in Egitto alla scoperta della storia e della tradizione cristiana, oltre a visitare le antiche chiese del Cairo copto (dove si trova il bellissimo museo recentemente riaperto) non trascuri una visita alla cattedrale moderna di San Marco, sede del papa copto, e al grande edificio, dotato di ogni comfort, che ospita il Centro di cultura copta e la biblioteca.


Un grande edificio moderno, dotato di ogni comfort, ospita il Centro di cultura copta e la biblioteca nel complesso del patriarcato copto del Cairo. Voluto dallo scomparso papa Shenouda III, finanziato da benefattori della diaspora sparsi in varie parti del mondo, il Centro – che sorge nel quartiere di Abbasiya – è stato inaugurato nel novembre 2008, dopo otto anni di lavori.

Al piano terreno sorge una grande sala congressi, capace di ospitare fino a mille persone, oltre a diverse sale per mostre e conferenze. Un’ala del centro ospita una mostra permanente di antichi manoscritti (tra cui alcune edizioni della Bibbia) e icone della tradizione copta: preziose testimonianze della storia e della spiritualità della Chiesa fondata da san Marco.

Ai vari piani sono ospitati i dipartimenti di ricerca nelle varie discipline della coptologia: architettura, archeologia, lingua e letteratura, storia, agiografia, patristica e studi ecumenici. Lo scopo del centro, sostenuto in maniera convinta anche dal nuovo patriarca Tawadros, è quello di creare interesse e una nuova attenzione dentro e fuori l’Egitto verso gli studi di coptologia.

La biblioteca, frequentata da studiosi e da studenti provevienti sia dall’Egitto che dall’estero, è costituita da diversi fondi: quello personale donato dal defunto papa (3.500 volumi, molti dei quali antichi e preziosi), 27 mila volumi provenienti dalla bilioteca del seminario teologico, 32 mila donati dal vescovo anba Gregorios, eminente studioso di teologia e di scienze copte, 13 mila provenienti da un fondo privato.

Tra i codici (la gran parte miniati) in copto e in arabo, 1.310 sono copie uniche provenienti dalla biblioteca patriarcale, 1.140 sono invece stati donati dall’associazione culturale statunitense San Shenouda l’Archimandrita, attiva nella salvaguardia del patrimonio della spiritualità copta.

Tra le sezioni della biblioteca, anche una dedicata ai bambini. Il sogno dei fondatori del Centro di cultura copta San Marco del Cairo è che fin dalla più tenera età i copti egiziani inizino a familiarizzare con la ricchezza della cultura e della millenaria tradizione del cristianesimo nel Paese delle piramidi.

Chi si recasse in Egitto alla scoperta della storia e della tradizione cristiana, oltre a visitare le antiche chiese del Cairo copto (dove si trova il bellissimo museo recentemente riaperto) non trascuri una visita alla cattedrale moderna di San Marco, sede del papa copto, e all’edificio che ospita il Centro di cultura.

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