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A giorni la successione al papa copto Shenuda III. I tre candidati

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30 ottobre 2012
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A giorni la successione al papa copto Shenuda III. I tre candidati
Religiosi copti in coda, il 29 ottobre, per votare i candidati alla cattedra patriarcale di San Marco, al Cairo. (foto Blogcopte)

Domenica 4 novembre avremo il nome del nuovo papa copto. La penultima tappa del lungo processo che conduce alla sua elezione è stata portata a termine lunedì 29 ottobre, presso la cattedrale di San Marco, al Cairo, sede del patriarca copto-ortodosso di Alessandria.


(Milano/m.a.b.-g.s.) – Domenica 4 novembre avremo il nome del nuovo papa copto. La penultima tappa del lungo processo che conduce alla sua elezione è stata portata a termine lunedì 29 ottobre, presso la cattedrale di San Marco, al Cairo, sede del patriarca copto-ortodosso di Alessandria.

Dopo il periodo di lutto per la morte di papa Shenuda III, scomparso il 17 marzo scorso, la macchina per la designazione del successore si è messa in movimento: il 14 settembre si è giunti a un elenco di 17 candidature. Tra i requisiti richiesti: il celibato, aver compiuto 40 anni, ed essere da almeno un decennio nella vita religiosa. A inizio ottobre una speciale commissione ha scremato la lista formando una rosa di cinque candidati. Lunedì uno speciale corpo elettorale, comprendente oltre 2.400 fedeli tra religiosi e laici, è stato chiamato a votare per ridurre a tre i nomi di coloro tra i quali domenica prossima, al termine di una solenne messa sempre a San Marco, un bambino bendato estrarrà da un’urna di vetro il prescelto. Tutti i momenti salienti sono stati preceduti da alcuni giorni di digiuno e preghiera proposti all’intera comunità copta.

I tre sono due prelati e un anziano religioso: anba Raphael, vescovo ausiliare per il centro del Cairo (54 anni, il più votato); anba Tawodros (60), ausiliare della diocesi di Beheira; abuna Raphael AvaMina (70 anni), un monaco molto vicino al defunto patriarca Shenuda.

Dei tre, anba Raphael, del Cairo, è il più noto al grande pubblico copto, grazie ai suoi sermoni e alle sue doti oratorie. Ha uno stile personale, semplice ma logico, ben documentato e ben strutturato, convincente. Nato al Cairo nel 1958, al secolo si chiama Michel Erian al-Hakim e viene da una famiglia con sette figli: ha due fratelli e quattro sorelle. Laureatosi in medicina nel 1981, si è diplomato al Collegio del clero nell’84. Nel 1990 prende i voti nel monastero di Baramos dedicato alla Santa Vergine, in Libia, assumendo il nome di Yustus. Viene ordinato sacerdote nel 1995 e vescovo nel 1997. Al Cairo Anba Rapahel ha messo in piedi una rete di centri medici e un ospedale a Fagalla. Ha anche promosso la costruzione di una chiesa a Wekalet al-Balah e a Babal-Luq. Alle chiese già esistenti ha voluto che fossero affiancati dei centri comunitari. Ha scritto numerosi volumi su temi ecclesiali ed è un fervente sostenitore dello scoutismo. È anche attivo sul versante dei rapporti ecumenici con le altre Chiese cristiane, ortodosse e non.

Anba Tawodros è nato nel 1952, al secolo Waguih Sobhy Baqi Soliman. La sua famiglia ha vissuto in varie parti del Paese, seguendo gli spostamenti del padre, ingegnere, prima di stabilirsi a Damanhur, in diocesi di Beheira, ad ovest del delta del Nilo. Lì da giovane, il futuro vescovo ha svolto numerose attività di volontariato a servizio alla Chiesa, fino a diventare responsabile del catechismo domenicale della parrocchia di San Michele arcangelo, a Damanhur. Dopo aver conseguito una laurea in farmacia, nel 1975, è diventato responsabile di un laboratorio farmaceutico nella stessa città. Già da studente il giovane Soliman è entrato in relazione con l’arcivescovo di Beheira, anba Pachomius (attualmente patriarca facente funzioni), al quale non è sfuggita la sua attitudine al servizio e la sua apertura di spirito. Ragioni che hanno indotto l’arcivescovo a volerlo tra i collaboratori. Nel 1988 il giovane fa ingresso in monastero, nel deserto libico, e assume l’attuale nome di Tawodros (Teodoro). Nel 1990 viene ordinato sacerdote e si occupa di pastorale giovanile. Di lì ad alcuni anni viene nominato ausiliare di anba Pachomius. Anba Tawodros ha scritto numerosi libri sulla fede cristiana e di introduzione alla Bibbia, oltre a pubblicazioni che spiegano le varie feste della Chiesa. È noto per aver dato vita, negli anni Novanta, ai gruppi di preghiera e a momenti di incontro specifici per famiglie e giovani lavoratori. Esperienza che è ormai entrata nella pratica comune della Chiesa copta. Il vescovo ha anche fondato un centro di spiritualità a King Mariout, non lontano da Alessandria. La struttura comprende un museo biblico e propone attività dedicate ai ragazzi.

Abuna Raphael AvaMina appartiene alla cerchia dei religiosi più vicini al defunto Shenuda III. Il monaco ha compiuto 70 anni il mese scorso. Raphail Sobhy Tawfiq si è laureato in diritto nel 1964 ed è entrato nel monastero di Mar Mina, a sud di Alessandria, nel 1969.

La cerimonia per l’insediamento ufficiale del nuovo papa copto è prevista il 18 novembre.

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