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Conflitto siriano, la battaglia di Damasco

Terrasanta.net
18 luglio 2012
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Giorni e ore cruciali per la crisi siriana: la battaglia tra l’esercito del presidente Bashar al Assad e gli insorti armati sta insanguinando, come non era mai successo, le strade di Damasco. Un quotidiano degli Emirati riferisce che la Fratellanza Musulmana ha lanciato ai connazionali un appello all'insurrezione generale.


(Milano/c.g.) – Ore cruciali per la crisi siriana: la battaglia tra l’esercito del presidente Bashar al Assad e gli insorti armati sta insanguinando, come non era mai successo, le strade di Damasco. E i media di tutto il mondo concentrano la loro attenzione sulla capitale siriana, immaginando che presto Bashar sarà costretto a capitolare, evento che potrebbe destabilizzare pericolosamente l’equilibrio di tutto il Medio Oriente.

In questo contesto, secondo quanto riferisce il quotidiano degli emirati The National, ha il sapore della mossa risolutiva l’esplicito appello alla sollevazione popolare lanciato dalla Fratellanza Musulmana che ha invitato la popolazione ad imbracciare le armi e mettersi a fianco degli oppositori: «Preparatevi a diventare soldati nella battaglia decisiva. Con le vostre mani, garantirete la certezza della vittoria – recita l’appello della Fratellanza -. La nostra battaglia ora è a Damasco… e questo implica che noi mettiamo a disposizione tutte le nostre forze e tutti i nostri sforzi per vincere».

Ieri anche Sana, l’agenzia siriana d’informazione, ha ammesso che scontri armati tra le milizie degli oppositori e l’esercito si stavano svolgendo alla periferia della capitale. La tivù di Stato, inoltre, ha dato notizia di un grave colpo al cuore del regime avvenuto oggi: un attentatore suicida si sarebbe fatto esplodere nel quartier generale della Sicurezza nazionale di Damasco, uccidendo Daoud Rajiha il ministro della Difesa siriano e suo vice, Assef Shawkat, che è tra l’altro il cognato stesso di Assad.

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