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I volontari di Terra Santa a Roma per la loro Quarta giornata

Terrasanta.net
25 ottobre 2011
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I volontari di Terra Santa a Roma per la loro Quarta giornata
Un momento dei lavori della quarta Giornata dei volontari.

Una settantina di volontari, in rappresentanza di 16 associazioni italiane, si sono ritrovati a Roma, sabato 22 ottobre, per la Quarta giornata nazionale dei volontari di Terra Santa. L'incontro, incoraggiato dal padre Custode, fra Pierbattista Pizzaballa, ha lo scopo di far incontrare tra loro le tante realtà che aiutano la Chiesa in Terra Santa.


(Milano/c.g.) – Una settantina di volontari, in rappresentanza di 16 associazioni italiane, si sono ritrovati a Roma, sabato 22 ottobre, per la Quarta giornata nazionale dei volontari di Terra Santa. L’incontro, incoraggiato dal padre Custode, fra Pierbattista Pizzaballa, ha lo scopo di far incontrare tra loro le tante realtà che aiutano la Chiesa in Terra Santa e vuole essere, da parte della Custodia, l’occasione per ringraziare tutti del lavoro fatto con gratuità.

Il tema scelto per l’edizione 2011 richiama le parole sulla libertà religiosa come via della pace, pronunciate da Papa Benedetto XVI in occasione della giornata mondiale della pace, il primo gennaio scorso. Il titolo della giornata dei volontari, infatti, era Libertà religiosa, via della pace in Terra Santa. Nel corso della mattinata, i partecipanti hanno potuto ascoltare le relazioni di fra Michael Perry, vicario generale dell’Ordine dei Frati minori, e di Geries Khoury, teologo palestinese, proprio sul tema della libertà religiosa.

Fra Michael ha iniziato il suo discorso ricordando alcuni passi biblici che indicano la libertà religiosa come via della pace. Ha poi raccontato la sua esperienza personale in fatto di dialogo interreligioso a Banda Aceh, (Indonesia) in occasione dello tsunami del dicembre 2004 e in Darfur (Sudan) quando si scatenò la guerra civile. In entrambi i casi cristiani e musulmani collaborarono, nonostante le differenze, per il bene comune.

Geries Khoury, da parte sua, ha invece raccontato l’esperienza di Al-Liqa, l’associazione di dialogo islamo-cristiano di Betlemme che ha contribuito a fondare e delle difficoltà di poter vivere la propria fede in una terra di occupazione.

Nel pomeriggio sono stati molti gli interventi delle associazioni presenti, volti a far conoscere le proprie attività o più semplicemente a comunicare il valore e la bellezza del volontariato in Terra Santa.

Ha concluso la giornata fra Pierbattista Pizzaballa, raccontando la sua esperienza di dialogo interreligioso in Terra Santa e di come proprio il dialogo con i credenti delle altre religioni abbia rafforzato la sua fede. La giornata si è conclusa con la celebrazione comunitaria della Messa, presieduta dallo stesso padre Custode.

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Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

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