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Il caleidoscopio d’Israele

03/02/2010  |  Milano
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Il caleidoscopio d’Israele
Passanti ebrei in una via di Gerusalemme ovest. (foto M. Gottardo)

Secondo le statistiche diramate a fine 2009 dall'Ufficio centrale di statistica israeliano, gli abitanti totali d'Israele alla fine del 2008 erano 7 milioni e 374 mila. Di questi i cittadini di origine araba erano 1 milione e 487 mila, gli ebrei, invece, 5 milioni 569 mila. Vivono nel Paese circa 300 mila cittadini «non ebrei» di origine russa. Dal 1948 ad oggi sono stati oltre 3 milioni (per l'esattezza 3.041.338) gli ebrei che hanno compiuto l'aliyah, cioè l'ascesa, il ritorno alla terra dei loro padri. Assai variegate le loro provenienze culturali.


(g.c.) – Secondo le statistiche diramate a fine 2009 dall’Ufficio centrale di statistica israeliano, gli abitanti totali d’Israele alla fine del 2008 erano 7 milioni e 374 mila. Di questi i cittadini di origine araba erano 1 milione e 487 mila, gli ebrei, invece, 5 milioni 569 mila. Vivono nel Paese circa 300 mila cittadini «non ebrei» di origine russa.

Chi visita oggi Israele si trova immediatamente di fronte l’estrema varietà culturale degli ebrei presenti nel Paese. Una varietà immediatamente riscontrabile anche dalle fogge degli abiti degli ebrei più ortodossi che si recano al Muro del Tempio per la preghiera del Sabato.

Come sappiamo, questa ricchezza di culture e tradizioni è legata alle vicende storiche della nascita dello Stato d’Israele, e alla massiccia immigrazione che è seguita alla proclamazione dello Stato il 14 maggio 1948. In precedenza, specie dopo la «dichiarazione Balfour» (con la quale, nel 1917 il governo inglese riconosceva il diritto degli ebrei a costituire un «focolare domestico» in Palestina) il territorio sottoposto al Mandato britannico aveva conosciuto diverse ondate migratorie (35 mila immigrati dalla Russia tra il 1919 e il 1923; 180 mila dall’Europa centrale tra il 1929 e il 1939; 40 mila dalla Germania nazista all’indomani della fine della Seconda guerra mondiale, 80 mila dalla Gran Bretagna), ma il fenomeno è ovviamente cresciuto dopo la proclamazione dell’indipendenza

Può essere allora interessante dare uno sguardo alla provenienza degli ebrei che dalla nascita d’Israele a oggi sono ritornati in quella che essi considerano la terra dei padri. Intanto dal 1948 ad oggi sono stati oltre 3 milioni (per l’esattezza 3.041.338) gli ebrei che hanno compiuto l’aliyah, il ritorno.

Per quanto riguarda le varie provenienze culturali: 1 milione e 178 mila sono gli ebrei immigrati dalla Russia nell’arco temporale 1949-2008, 275 mila quelli provenienti dalla Romania, 244 mila dal Marocco, 158 mila dalla Polonia, 134 mila dall’America del Nord, 124 mila dall’Iraq, 86 mila dalla Francia, 84 mila dall’Etiopia, 68 mila dall’Argentina, 44 mila dalla Burgaria.

Degli ebrei presenti oggi nel Paese, 3 milioni 937 mila sono nati in Israele, un milione e 631 sono nati all’estero.

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