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Presto Gerusalemme vecchia più abbordabile per i disabili

29/10/2009  |  Milano
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Presto Gerusalemme vecchia più abbordabile per i disabili
Una veduta della città vecchia di Gerusalemme. Ai piedi della Spianata delle Moschee uno scorcio del Parco archeologico. (foto M. Gottardo)

A Gerusalemme presto pellegrinaggi e turismo più accessibile per i disabili. Due istituti israeliani, il Fondo per lo sviluppo dei servizi per le persone con disabilità e l'Istituto nazionale di previdenza, hanno infatti stanziato per gli anni 2009 e 2010 l'equivalente di un milione e 800 mila euro per rendere la città vecchia completamente accessibile a chi è affetto da disabilità fisiche. «I diritti delle persone con disabilità sono per noi un supremo valore sociale», ha commentato Esther Dominissini, direttore generale dell'Istituto nazionale di previdenza.


(c.g.) – A Gerusalemme presto pellegrinaggi e turismo saranno più semplici per i disabili. Due istituti israeliani – il Fondo per lo sviluppo dei servizi per le persone con disabilità e l’Istituto nazionale di previdenza – hanno infatti stanziato per gli anni 2009 e 2010 l’equivalente di un milione e 800 mila euro per rendere la città vecchia completamente accessibile a chi è affetto da disabilità fisiche.

I fondi serviranno a rendere visitabile l’area della porta di Jaffa, l’accesso più prossimo ai quartieri ebraico e cristiano, e a finanziare alcuni altri interventi che consentano di muoversi per le antiche vie anche in carrozzina; saranno predisposti particolari strumenti tecnologici per chi non può vedere o sentire (segnali vocali, trascrizioni visive, modellini tridimensionali da «leggere» con le dita) in modo da poter comunque godere di una visita guidata ai luoghi santi. Secondo il progetto, nei quartieri ebraico, cristiano e musulmano saranno allestiti dei percorsi privi di barriere architettoniche e una speciale automobile potrà accompagnare le persone disabili per le strade della Città Vecchia. Tra i siti che si potranno visitare dopo gli interventi, il Museo della Torre di Davide, il Parco archeologico di Gerusalemme e il Centro Davidson, la Città di Davide, il quartiere erodiano e il museo archeologico del quartiere ebraico.

«I diritti delle persone con disabilità sono un supremo valore sociale – ha commentato Esther Dominissini, direttore generale dell’Istituto nazionale di previdenza -; per questo promuoviamo molti progetti in questo campo, investendo decine di milioni di shekel in tutto il Paese. Speriamo che questo progetto a Gerusalemme, promosso con l’Autorità per lo sviluppo di Gerusalemme, possa offrire una possibilità in più di trascorrere un bel periodo in città a molte persone disabili».

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