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Il congedo di Benedetto XVI dalla Giordania

11/05/2009  |  Milano
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Il congedo di Benedetto XVI dalla Giordania
Il Papa e il re di Giordania, Abdallah II alla cerimonia di saluto per la partenza da Amman alla volta di Tel Aviv.

Puntuale come da programma, alle 10.30 di questa mattina (ora locale) Benedetto XVI ha lasciato Amman alla volta di Tel Aviv. Nella breve cerimonia di saluto re Abdallah II di Giordania ha ringraziato il Papa a nome di tutti i giordani per l'onore della sua visita ed augurato ogni successo per il prosieguo del viaggio. Nel suo discorso Benedetto XVI ha ripercorso i momenti del suo soggiorno in Giordania e ringraziato tutti quanti hanno lavorato per renderlo possibile ed anche i mezzi di informazione.


(g.s.) – Puntuale come da programma, alle 10.30 di questa mattina (ora locale) Benedetto XVI ha lasciato Amman alla volta di Tel Aviv. Nella breve cerimonia di saluto re Abdallah II di Giordania ha ringraziato il Papa a nome di tutti i giordani per l’onore della sua visita ed augurato ogni successo per il prosieguo del viaggio.

«Come credenti – ha aggiungo il sovrano – dobbiamo impegnarci ad incontrarci reciprocamente e a costruire un mondo migliore». Poi il re ha osservato che il Medio Oriente sta soffrendo da troppo tempo e in particolare il popolo palestinese. Il re ha espresso l’auspicio che si persegua la linea dei «due Stati per due popoli» (palestinesi e israeliani), l’unica soluzione che goda del supporto della comunità internazionale.

Nel terminare il suo indirizzo di saluto Abdallah II ha invitato il Papa a tornare in Giordania nei prossimi anni.

Nel suo discorso Benedetto XVI ha ripercorso i momenti del suo soggiorno in Giordania e ringraziato tutti quanti hanno lavorato per renderlo possibile ed anche i mezzi di informazione. Il Papa ha detto tra l’altro: «Desidererei incoraggiare tutti i giordani, sia cristiani che musulmani, a costruire sulle solide fondamenta della tolleranza religiosa che rende capaci i membri delle diverse comunità di vivere insieme in pace e mutuo rispetto. Sua Maestà il re è stato molto attivo nel promuovere il dialogo interreligioso e desidero rilevare quanto il suo impegno a questo riguardo sia apprezzato. Prendo anche atto con gratitudine della particolare considerazione che egli dimostra verso la comunità cristiana in Giordania. Questo spirito di apertura non solo aiuta i membri delle diverse comunità etniche in questo Paese a vivere insieme in pace e concordia, ma ha anche contribuito alle iniziative politiche lungimiranti della Giordania per costruire la pace in tutto il Medio Oriente».

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