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Rapidi scorci sull’islam

21/05/2007  |  Milano
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Rapidi scorci sull’islam

Il piccolo libro che presentiamo è un sussidio semplice e chiaro per un primo (e fin troppo rapido) approccio all'islam. Dieci brevi capitoli sono altrettante piccole finestre che ci fanno dare uno sguardo a quel mondo vicino e distante. Non è indifferente che ad aprire le finestre sia proprio un intellettuale islamico, Mohammed Talbi, professore onorario alla facoltà di Scienze umane di Tunisi.


Andiamo oltre il politico. Quando si tratta di islam, oggi questa operazione mentale (e non solo) non è scontata. Si trascura, o meglio si dimentica, che esso è una religione monoteistica con una teologia e una visione del mondo e dell’uomo. Quanti appartengono ad altre tradizioni culturali e religiose confessano di fatto di non conoscere il patrimonio religioso islamico, ignoranza questa favorita anche dalla scarsità di mezzi di seria informazione sull’argomento messa a disposizione del grande pubblico.

Il piccolo libro che presentiamo è un sussidio semplice e chiaro per un primo (e fin troppo rapido) approccio all’islam. Dieci brevi capitoli sono altrettante piccole finestre che ci fanno dare uno sguardo a quel mondo vicino e distante. Non è indifferente che ad aprire le finestre sia proprio un intellettuale islamico, Mohammed Talbi, professore onorario alla facoltà di Scienze umane di Tunisi.

Seguendo le sue indicazioni, cogliamo almeno alcuni tratti essenziali di temi importanti. Maometto è introdotto come un uomo povero ma letterato, conoscitore della Bibbia, inviato da Dio come profeta per tutti i popoli. Il messaggio, di cui Maometto è portatore, è universale e gratuito, è rivolto a tutti gli uomini, senza distinzione alcuna, per invitarli alla libera adesione a Dio. Il messaggio dell’islam non è propriamente una rivelazione, ma una «discesa» della parola dal livello divino al livello umano (p. 17). Il Corano, frutto di una tradizione orale e scritta, è «un’opera di dettatura soprannaturale» (p. 21), analogamente alla Bibbia con la quale si pone in continuità e di cui è il compimento; «è una via, la via verso Dio, una guida che mostra in tutto la retta via che porta alla salvezza» (p. 27). Il Corano deve essere attualizzato, contro ogni integralismo (p. 54). In esso si trovano dieci raccomandazioni o orientamenti fondamentali (pp. 55-66). Se il musulmano può prescindere dalla teologia, trova comunque nel Corano il suo credo: «Dio è uno, Dio, l’Eterno. Non generò né fu generato e nessuno gli è pari» (p. 33). «Dio è luce universale. (…) Può abbagliare da non riuscire più a vederlo, da non poter più vedere i Suoi segni. Ma può anche abbagliare al punto che tutto ciò che illumina scompare, che non sussista più null’altro, che non si senta più null’altro» (p. 70).

Lo ripetiamo: il libro di Talbi apre soltanto (opportune) finestre su spazi che vorremmo osservare più da vicino. Anche gli scorci sono una provocazione a porre domande e ad ascoltare le attese risposte.

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