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Rania, la prima dottoressa di etnia beduina in Israele

06/06/2006  |  Be'er Sheva
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Rania al-Oqbi sta per laurearsi in Medicina nel capoluogo del deserto del Negev. Sarà la prima beduina a diventare medico in Israele. E sarà presto chiamata a giocare un ruolo importante per la salute di tante donne della sua etnia minoritaria. La giovane laureanda ha beneficiato delle borse di studio elargite dal Centro per gli studi e lo sviluppo dei beduini.


(a.g.) – La tesi non l’ha ancora discussa, ma la sua laurea imminente ha fatto già il giro del mondo. Entro quest’anno Rania al-Oqbi sarà la prima donna beduino a diventare medico in Israele.

L’università che le conferirà il diploma di laurea in medicina è quella di Ben-Gurion, a Be’er Sheva, nel deserto del Negev.
I beduini rappresentano il 15 per cento della popolazione nel sud d’Israele. Nella loro società le donne si occupano tradizionalmente della cura dei figli.
Hanno notevoli problemi di comunicazione con i medici perché parlano poco l’ebraico. Inoltre gli uomini non gradiscono che le loro donne siano visitate da dottori di sesso maschile.

Soddisfazione e speranza si legano al successo scolastico di Rania.
Riad Agbaria, docente nello stesso ateneo presso la facoltà di Scienze della salute, ha spiegato al quotidiano Haaretz che nel solo ospedale Soroka di Be’er Sheva il 70 per cento dei bambini ricoverati è beduino. Ha quindi ricordato le sue battaglie affinché l’ateneo si preoccupasse di formare donne beduine alla professione di medico. Tutto è cominciato negli anni Novanta con dei campi estivi proposti agli studenti beduini. I partecipanti sono ancora oggi in maggioranza ragazze  perché per loro è anche un’occasione per uscire dal proprio ambiente rispetto alla maggiore libertà di cui godono i coetanei maschi. Nei campi vengono selezionati i migliori allievi: così è cominciato il percorso accademico di Rania-al Oqbi.

Oggi sono sei in tutto le ragazze beduine che frequentano delle facoltà di Medicina in Israele. Tre di loro sono iscritte alla Ben-Gurion. Sono 35 le donne beduine con la laurea in diverse discipline mediche, mentre 45 sono quelle iscritte a Scienze della salute.
Le difficoltà maggiori per coloro che desiderano studiare medicina sono rappresentate dalle tasse scolastiche. Rania ha beneficiato delle borse di studio elargite dal Centro per gli studi e lo sviluppo dei beduini, diretto da Agbaria sotto il patrocinio dell’università Ben Gurion.
La giovane laureanda non ha ancora scelto la specializzazione. Sta prendendo in considerazione ginecologia. Non avrà molto tempo per pensare. L’aspetta già tanto lavoro.

 

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