Accompagnato dal vicario custodiale, fra Ulisse Zarza, venerdì 8 maggio fra Ielpo ha visitato il Centro e il Commissariato di Terra Santa della capitale spagnola. Il giorno dopo, ha partecipato alla tradizionale Giornata del Pellegrino.
Il custode e il vicario custodiale, fra Francesco Ielpo e fra Ulisse Zarza, sono atterrati a Madrid l’8 maggio. Nel corso dei due giorni di permanenza nella capitale spagnola, hanno voluto conoscere di persona il lavoro svolto dal Centro di Terra Santa e dal Commissariato di Terra Santa, e condividere con i pellegrini spagnoli una giornata di fraternità nella tradizionale Giornata del Pellegrino.
Appena arrivati nel Paese, accompagnati dal vicecommissario di Terra Santa della provincia francescana dell’Immacolata, fra Luis Quintana, il custode e il vicario custodiale si sono recati al Commissariato di Terra Santa, dove hanno potuto conoscere direttamente l’andamento ordinario della gestione economica dei progetti solidali di Terra Santa e della Colletta pontificia per i Luoghi Santi. Sono state considerate anche altre questioni direttamente legate al Commissariato e c’è stato modo di esaminare gli oggetti provenienti dalla Terra Santa che vengono offerti ai pellegrini.
Subito dopo, si sono diretti al Centro di Terra Santa, dove hanno incontrato il direttore, fra Luis Quintana, la segretaria e la consulente fiscale del Centro, per discutere del funzionamento quotidiano della struttura, della gestione della rivista Tierra Santa e di altre iniziative sociali. In seguito, hanno incontrato il commissario di Terra Santa, fra Pedro González, che ha mostrato loro il convento della basilica di San Francesco il Grande.

In visita al Centro di Terra Santa di Madrid. Da sinistra: Maria José Villegas, segretaria del Centro, fra Ielpo, fra Zarza, la consulente fiscale, Marie Félix, e il direttore del Centro, fra Luis Quintana.
Vale la pena ricordare che il Centro di Terra Santa di Spagna è stato inaugurato nel luglio 1980 come organizzazione francescana dedicata alla diffusione dell’amore e della conoscenza di Terra Santa, a sostegno delle comunità cristiane del Medio Oriente attraverso iniziative solidali, culturali e formative.
Giornata del Pellegrino
Il giorno seguente – sabato 9 maggio – è iniziata una giornata molto speciale per tutti gli spagnoli che amano la Terra Santa: la Giornata del Pellegrino, evento organizzato annualmente dall’Associazione spagnola degli amici della Terra Santa (Aeats). Tra i presenti figuravano anche i tre frati che si sono avvicendati alla direzione del Centro di Terra Santa: fra Teodoro López (fondatore), fra Aquilino Castillo e (l’attuale) fra Luis Quintana.
La giornata è cominciata con la preghiera mattutina, guidata dall’Aeats. Ha preso poi la parola il commissario di Terra Santa, fra Pedro González, per ringraziare gli ospiti presenti e introdurre la tavola rotonda, nel corso della quale il custode, fra Francesco Ielpo, ha parlato dell’importanza del pellegrinaggio a Terra Santa. «Si va in Terra Santa perché Gesù, che scruta i nostri cuori e i nostri desideri, ci invita nella sua casa, nella sua Terra (“venite”), per fare esperienza di Lui, per rimanere con Lui (“vedete”). Cercare, venire e vedere sono dunque le tappe di ogni cammino verso Gesù», ha detto ai presenti.
Al termine, ha preso la parola il presidente dell’Aeats, Rafael Martínez, che ha incoraggiato a compiere il pellegrinaggio appena possibile, sottolineando l’importanza di «fare la nostra parte affinché la presenza cristiana in Terra Santa possa continuare».

La messa che ha concluso la Giornata del pellegrino il 9 maggio a Madrid, presieduta dall’arcivescovo di Toledo, monsignor Francisco Cerro.
Successivamente, fra Ulisse Zarza, vicario custodiale, ha parlato della situazione attuale in Terra Santa. Nel suo intervento ha osservato che «la realtà che vive la Terra Santa è dolorosa. La guerra ha portato sofferenza, paura, incertezza e una ferita profonda in molte famiglie; e il futuro di molte famiglie cristiane dipende, spesso, dalla presenza di coloro che giungono a pregare nei luoghi di Gesù». Ha voluto inoltre sottolineare il «ruolo di intercessione dei francescani in Terra Santa. La nostra presenza è un segno di fedeltà».
Ha preso poi la parola l’arcivescovo di Toledo, monsignor Francisco Cerro, per rievocare la propria esperienza nella Terra di Gesù. Ha ricordato quanto sia stata importante, per il segno profondo che lascia nell’anima e che lui cerca di trasmettere agli altri ogni volta che gli è possibile.
Conclusa la tavola rotonda, ha preso la parola il vicecommissario di Terra Santa, fra Luis Quintana, che ha ringraziato tutti i partecipanti giunti dai vari angoli della Spagna, ha menzionato le attività più rilevanti dell’anno e ha parlato dei pellegrinaggi. Infine, è stato proiettato un video sull’inaugurazione della Cappella di Guadalupe, presso il Campo dei Pastori a Beit Sahur (sobborgo di Betlemme), avvenuta nell’aprile 2025.
Pranzo di fraternità ed Eucaristia
Dopo un pranzo di fraternità, nel corso del quale il padre custode ha ringraziato fra Teodoro López per la fondazione del Centro di Terra Santa, la creazione dell’Associazione degli amici della Terra Santa e per i lunghi anni di servizio, si è celebrata l’Eucaristia. Preparata dai pellegrini di Boadilla del Monte (Madrid), è stata presieduta dall’arcivescovo di Toledo, monsignor Francisco Cerro, e concelebrata dai sacerdoti presenti alla giornata.
Al momento dell’offertorio, insieme al pane e al vino sono stati presentati vari doni portati dai luoghi di provenienza dei partecipanti. Al termine della comunione, il padre custode ha benedetto il gonfalone della confraternita francescana di Salamanca, che quest’anno ha già sfilato durante la Settimana Santa recando lo stemma della Custodia, e un paio di sandali in argento e acquamarina, offerti alla Custodia da una pellegrina madrilena come dono votivo alla Vergine.
La due giorni madrilena è stata di grande importanza per rafforzare i legami tra la Custodia e le istituzioni che, dalla Spagna, lavorano costantemente a favore della Custodia, della cura dei Luoghi Santi e dei cristiani che vivono in Terra Santa.


























