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Insediato il nuovo vescovo siro-cattolico di Gerusalemme

Christophe Lafontaine
9 luglio 2021
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Insediato il nuovo vescovo siro-cattolico di Gerusalemme
A destra, il nuovo vescovo dei cattolici di tradizione siriaca di Gerusalemme, Ephrem Semaan. Accanto a lui, il patriarca della Chiesa siro-cattolica Mar Ignace Youssef III Younan (foto Marie-Armelle Beaulieu / TSM)

Il 3 luglio monsignor Ephrem Semaan è stato intronizzato come vescovo siro-cattolico dell’esarcato di Gerusalemme dal patriarca Mar Ignace Youssef III Younan, in visita pastorale in Terra Santa.


La Chiesa siro-cattolica ha festeggiato sabato 3 luglio a Gerusalemme, alla presenza di numerosi esponenti delle Chiese di Terra Santa e rappresentanti politici e diplomatici. Monsignor Ephrem Semaan, nominato il 28 marzo 2020 vicario patriarcale della Chiesa siro-cattolica per Gerusalemme, la Terra Santa e la Giordania, è stato intronizzato dal Patriarca della sua Chiesa, Mar Ignace Youssef III Younan. Quest’ultimo è arrivato in Terra Santa il giorno precedente per una visita apostolica e pastorale che lo porta ad incontrare i fedeli della sua Chiesa e i vertici delle Chiese cristiane di Gerusalemme.
La celebrazione ha coinciso anche con la festa di san Tommaso e il 35° anniversario della consacrazione della chiesa a lui consacrata, che funge da cattedrale e sede dell’esarcato patriarcale siro-cattolico a Città santa.

Secondo le informazioni del sito catholic-hierarchy.org, che presenta le diocesi della Chiesa cattolica romana e delle Chiese orientali legate a Roma, l’esarcato siro-cattolico di Gerusalemme contava nel 2018 circa 5.200 fedeli. «In Terra Santa siamo un tassello di un mosaico, la nostra assenza snatura l’insieme del mosaico, mentre la nostra presenza lo completa e lo arricchisce», ha affermato il vescovo Semaan accogliendo il patriarca.

Una figura conosciuta a Gerusalemme

Durante la cerimonia di intronizzazione episcopale del nuovo vicario, Mar Ignatius Youssef III Younan ha ricordato che la Chiesa siro-cattolica è certamente una «Chiesa piccola», ma «testimone e martirizzata nel corso degli ultimi decenni, in Iraq come in Siria». Inoltre, ha confidato di condividere «le tante preoccupazioni di cui soffre il popolo libanese». Anche Mar Ignatius Youssef III Younan si è recato a Roma dal Papa, insieme agli altri responsabili cristiani del Libano, per la giornata di preghiera e riflessione del 1 luglio dedicata al Paese dei cedri.

Il Patriarca nel suo discorso ha sottolineato che il nuovo vescovo ha scelto di prendere il nome di Mar Jacob, in riferimento a san Giacomo che fu il primo vescovo della Chiesa a Gerusalemme. Nato il 2 maggio 1980 a Beirut, in Libano, Ephrem Semaan è stato ordinato sacerdote nel 2006. Ha poi prestato servizio in parrocchia e segretario del patriarca Ignatius Pierre VIII Abdel-Ahad.

Leggi anche >> «Spero di ravvivare la nostra identità aramaica»

Fino al 2016 è stato anche cancelliere del Patriarcato siro-cattolico e membro del tribunale ecclesiastico del Patriarcato. Durante questo periodo, ha studiato diritto canonico all’Università La Sagesse a Beirut e ha conseguito la licenza nel 2011. Nel 2016 è diventato assistente dell’esarca patriarcale di Gerusalemme, Grégoire Pierre Melki e, dopo il ritiro di questi, nel novembre 2019 è stato nominato amministratore del Vicariato di Gerusalemme.

La Chiesa siro-cattolica, unita a Roma, è una delle Chiese cattoliche orientali. Tuttavia, ha mantenuto lingua, rito e legislazione ecclesiastica propri. Questa Chiesa è posta sotto l’autorità di un Patriarca che porta il titolo di «Patriarca di Antiochia, città di Dio e di tutto l’Oriente» e che ha residenza ufficiale a Beirut.

Un esarcato, tre parrocchie

Le origini della Chiesa di Antiochia dei siri, di lingua siriaca, risalgono al Concilio di Calcedonia del 451. In origine, il nome «siriaco» era attribuito agli aramei e agli assiri divenuti cristiani. Fin dalle origini del cristianesimo, gli apostoli Pietro e Paolo furono intimamente legati ad Antiochia (antica capitale della Siria), dove per la prima volta i discepoli di Gesù furono chiamati cristiani. La Chiesa siriaca è la Chiesa di Antiochia, la cui sede apostolica è stata istituita nel 37 d.C. da Pietro. Due illustri Padri nella fede irrigano la Chiesa siro-cattolica: sant’Ignazio (martire), vescovo di Antiochia, il cui nome, i patriarchi siro-antiocheni assumono per tradizione, quando accettano l’ufficio patriarcale; e sant’Efrem, comunemente noto come il Siro e chiamato anche «l’arpa dello Spirito Santo».

La Chiesa siro-cattolica è nata dalla divisione della Chiesa siro-ortodossa nel XVII secolo. Il rito liturgico è il rito siro-occidentale di Antiochia, la messa è celebrata in aramaico-siriaco e in arabo. La Chiesa fa parte del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente. Conta circa 180 mila membri in tutto il mondo, in particolare in Iraq, Siria e Libano. In Terra Santa è ufficialmente rappresentata dall’esarcato patriarcale di Gerusalemme, istituito nel 1890 e che comprende due parrocchie, a Gerusalemme e a Betlemme, e una terza parrocchia ad Amman, in Giordania.

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