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Youssef Matta, nuovo arcivescovo melchita in Galilea

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18 marzo 2019
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Youssef Matta, nuovo arcivescovo melchita in Galilea
Monsignor Youssef Matta in un fermo immagine tratto da un video del Christian Media Center.

Il Papa ha confermato l'elezione del nuovo arcivescovo greco-cattolico di Akka (Israele). Si tratta di abuna Youssef Matta (50 anni), scelto dal sinodo greco melchita nel novembre scorso.


(g.s.) – La Santa Sede ha comunicato quest’oggi, 18 marzo, che papa Francesco ha dato l’assenso all’elezione di abuna Youssef Matta (50 anni) a nuovo arcivescovo melchita di Akka (Akko), in Galilea. Il sacerdote è stato scelto per questo nuovo ministero dal sinodo dei greco-melchiti, riunitosi dal 5 al 9 novembre 2018 a Raboueh (Libano) sotto la presidenza del patriarca Youssef Absi.

Il neo arcivescovo degli oltre 70 mila cattolici melchiti residenti in Galilea è nato il 3 dicembre 1968 a Nazaret. Dal 1991 al 1992 ha studiato informatica al Technion di Haifa, l’Istituto di tecnologia di Israele. È entrato in seminario nel 1992 studiando, fino al 1998, presso il seminario diocesano latino di Beit Jala, nei pressi di Betlemme.

Il 19 giugno 1999 è stato ordinato sacerdote proprio nel clero dell’arcieparchia di Akka. Dal 1990 al 2003 è stato segretario particolare di mons. Pierre Mouallem (arcivescovo di Akka dal 1998 al 2003). Dal 2004 al 2007 ha studiato presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, dove ha conseguito il dottorato in Diritto canonico orientale. Rientrato a Haifa, dove ha sede la curia diocesana di Akka, è stato segretario particolare di mons. Elias Chacour (2006-2014) dal 2008 al 2009.

In seguito, ha svolto l’incarico di formatore presso il seminario melchita di Sant’Anna a Raboueh (Libano). Nel 2011 ha cominciato a svolgere le funzioni di parroco di San Giorgio a Ibilin. Dal 2013 è coadiutore della parrocchia melchita dell’Annunciazione, a Nazaret.

Matta succede al libanese George Bacouni, arcivescovo di Akka dal giugno 2014 al novembre 2018, quando è stato trasferito alla sede di Beirut-Jbeil, di cui è originario.

Ad Akko (la San Giovanni d’Acri d’epoca crociata) si formò una delle prime comunità cristiane, ai tempi della predicazione apostolica. La diocesi che vi fu eretta era suffraganea della sede di Tiro (Libano). Con la fine del Regno crociato venne meno anche la presenza di un vescovo residente. La restaurazione della diocesi melchita risale al 1752, per decisione del patriarca Cirillo VI Tanas. Il vescovo tornò a risiedervi stabilmente solo nel 1804. La sede di Akka divenne un’arcieparchia (un’arcidiocesi di rito orientale), non più suffraganea di Tiro, il 18 novembre 1964. La sua giurisdizione canonica si estende su tutta la Galilea.

La comunità melchita (cioè di rito greco-cattolico, simile a quello delle Chiese orientali ortodosse) è la più consistente, per quanto riguarda il numero di fedeli, in Terra Santa.

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