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Ordine del Santo Sepolcro, il Gran magistero in Terra Santa

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7 febbraio 2019
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Ordine del Santo Sepolcro, il Gran magistero in Terra Santa
La delegazione del Gran Magistero dell'Ordine del Santo Sepolcro in visita a varie realtà della Terra Santa. Al centro il cardinale Edwin O'Brien.

Nei giorni scorsi una delegazione del Gran magistero dell'Ordine del Santo Sepolcro ha effettuato un pellegrinaggio in Terra Santa. Anche per far visita ad alcune delle realtà che sostiene.


(n.d.g.) – Unire spiritualità a progetti benefici per la Terra Santa. Questo lo scopo del pellegrinaggio che una delegazione del Gran magistero dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha effettuato in Terra Santa nei primi cinque giorni di febbraio. Guidati dal Gran maestro, il cardinale Edwin O’Brien, e dal governatore, l’ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, le dame e i cavalieri hanno non solo avuto modo di pregare nei Luoghi Santi, in un pellegrinaggio che li ha portati da Nazaret a Gerusalemme a Betlemme, ma soprattutto di verificare lo stato dell’arte dei numerosi progetti benefici che l’ordine ha in Terra Santa.

A Jaffa di Nazaret, in Galilea, la delegazione ha potuto verificare i lavori, cominciati da un anno, del locale della scuola parrocchiale e della casa del sacerdote, cantiere reso possibile grazie all’aiuto fornito dall’Ordine e considerato di vitale importanza per i cristiani del luogo.

Le dame e i cavalieri guidati da O’Brien e da Visconti di Modrone hanno fatto poi visita all’ospedale Saint-Louis di Gerusalemme, un centro unico nel suo genere, che l’Ordine sostiene da diversi anni. Qui, infatti, in quella che era una struttura nata su un vecchio lazzaretto medioevale per la cura dei pellegrini, oggi una decina di suore, aiutate da circa venti volontari, si prendono cura di una cinquantina di malati, cristiani, musulmani, ebrei, in un’atmosfera interreligiosa nella quale i pazienti di diverse fedi arrivano anche a pregare insieme. Inizialmente l’ospedale era stato creato come struttura di ricovero per malati generali, successivamente si è specializzato nel trattamento dei tumori, mentre oggi il Saint-Louis è diventato una struttura di cure palliative per accompagnare le persone in fin di vita.

A Betlemme, dopo la visita all’Hogar Niño Dios, struttura gestita dalle Suore del Verbo Incarnato che accoglie bambini disabili, la delegazione ha incontrato i vertici della locale università cattolica. Alla quale, in oltre vent’anni, l’Ordine del Santo Sepolcro ha fatto pervenire circa 9 milioni di dollari, sotto forma di borse di studio e di assistenza agli studenti, di sostegno alle facoltà e ai dipartimenti, ma anche per l’acquisto di libri, strutture, sedi e attrezzature. Fondamentali anche le donazioni senza restrizioni, le quali permettono ai religiosi lasalliani responsabili dell’ateneo di rispondere a tutte quelle necessità imprevedibili quando queste si presentano. L’Università cattolica di Betlemme, infatti, con le rette riesce a coprire appena il 36 per cento dei costi per il suo funzionamento.

«Abbiamo voluto associare – ha detto il governatore Leonardo Visconti di Modrone – il pellegrinaggio ai Luoghi Santi alla visita delle realtà che l’Ordine contribuisce a finanziare e mantenere vive. Non potrebbe essere diversamente. Le emozioni, le sensazioni che riceviamo dal pellegrinaggio spirituale ai Luoghi Santi ci spingono e ci fortificano nella realizzazione delle nostre opere benefiche».

«Esortiamo i membri dell’Ordine ad effettuare almeno un pellegrinaggio – dice il cardinale O’Brien –, perché respirare la stessa aria che Gesù avrebbe respirato se fosse qui oggi è una grande opportunità di grazia per accrescere la nostra fede. Vedere cristo nel nostro vicino è quello che abbiamo fatto in queste visite ed è quello che ci spinge nelle nostre opere».

L’Ordine del Santo Sepolcro, con i suoi oltre 30 mila dame e cavalieri sparsi in circa 40 Paesi del mondo e divisi in 60 tra luogotenente e delegazioni magistrali, è dal Quattordicesimo secolo «al servizio delle pietre vive in Terra Santa». L’impegno spirituale dei membri è accompagnato da un’importante chiamata al sostegno finanziario in favore della Chiesa in Terra Santa, in particolare – ma non solo – del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Il patriarca è gran priore dell’Ordine.

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