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Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

In Galilea per guardarsi con gli occhi di Dio

Giampiero Sandionigi
24 Settembre 2018
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In Galilea per guardarsi con gli occhi di Dio

In queste pagine le riflessioni e suggestioni di un parroco della diocesi di Milano maturate accompagnando parrocchiani e studenti in Terra Santa. Dai Luoghi Santi alla vita di tutti i giorni, andata e ritorno.


«Poter vivere l’esperienza di condurre qualcuno all’incontro con Gesù, è un’avventura grande, profonda e bella. Forse è proprio per questo che io mi entusiasmo ad accompagnare le persone in Terra Santa, perché le posso condurre all’incontro con Gesù. Così come mi appassiono nell’educare i ragazzi a scuola, nell’aiutarli a trovare Gesù nelle pieghe della loro esistenza e nel futuro promettente della loro giovane vita. E nell’esercizio del ministero, nello svolgere il servizio di Parroco, la “cosa” più bella è questa: accompagnare le persone e una comunità all’incontro con il Signore». Lo scrive don Paolo Zago, del clero della diocesi di Milano, responsabile di una popolosa parrocchia del capoluogo lombardo non lontana da San Siro.

Il libro non nasce come opera letteraria, ma scaturisce dalla trascrizione – con gli interventi editoriali indispensabili – dei discorsi che don Zago ha messo a punto nell’arco degli anni, accompagnando in Galilea i fedeli della sua comunità e gli studenti del Liceo Montini (scuola popolare cattolica), di cui è rettore.

Le notizie di carattere storico-archeologico, tipiche di una guida turistica, sono ridotte al minimo, se non proprio assenti. Di luogo in luogo, il sacerdote percorre i luoghi santi della Cisgiordania palestinese e della regione settentrionale di Israele soffermandosi, più o meno brevemente, presso ciascuno. L’intento, tutto pastorale, è di trarne insegnamenti di carattere spirituale ed esistenziale.

Abbiamo tra le mani una sorta di corso d’esercizi spirituali itineranti, ispirati dal proposito di restituirci una giusta immagine di Dio e di noi stessi, conforme alla rivelazione biblica. Il linguaggio è privo di fronzoli e si rivolge, in primo luogo, a un uditorio di credenti cattolici. Crediamo, tuttavia, che il libro possa risultare non indigesto neppure a menti laiche disposte a considerare la dimensione spirituale della vita.

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