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Da Pisa un nuovo organo per il Memoriale di Mosè sul Monte Nebo

Terrasanta.net
8 settembre 2015
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Un piccolo organo a canne renderà più solenni le funzioni religiose del Memoriale di Mosè sul Monte Nebo, in Giordania. Lo strumento è stato donato da un benefattore pisano e benedetto il 22 agosto nella basilica di San Piero a Grado (Pisa), nel corso di una messa presieduta dall’arcivescovo Maroun Lahham, vicario del patriarca latino di Gerusalemme per la Giordania.


(f.r.c.) – Un nuovo organo renderà più solenni le funzioni religiose del Memoriale di Mosè sul Monte Nebo, in Giordania. Lo strumento è una pregevole opera di artigianato dell’organaro Nicola Puccini di Pisa ed è stato donato alla Custodia di Terra Santa da un benefattore, anch’egli pisano, espressamente per il santuario del Monte Nebo. Per quanto piccolo e trasportabile, questo strumento è attualmente l’unico organo a canne in tutto il Regno ashemita ed è stato inserito nel programma del Terra Sancta Organ Festival.

L’organo è stato benedetto sabato 22 agosto scorso nella basilica di San Piero a Grado (Pisa), nel corso di una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Maroun Lahham, vicario del patriarca latino di Gerusalemme per la Giordania, appositamente invitato per l’occasione. Tra i concelebranti anche l’arcivescovo di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto, e il rettore della basilica, don Antoni Pyznar, insieme ad altri sacerdoti. La Custodia di Terra Santa era rappresentata dal delegato per la musica, fra Riccardo Ceriani.

L’antichissima basilica pisana di San Piero a Grado è sorta nel luogo dove la tradizione individua lo sbarco di san Pietro in Italia: per questo motivo gli organizzatori hanno pensato di far partire proprio da qui l’organo destinato alla Terra Santa.

Durante l’omelia mons. Lahham ha ricordato che anche la Giordania è parte della Terra Santa e questo spiega il significato di un simile regalo per il Monte Nebo che egli considera come il «primo santuario importante della Giordania». Da parte sua, l’arcivescovo di Pisa ha sottolineato l’importanza del suono dell’organo per la liturgia ed espresso la propria soddisfazione per il fatto che uno strumento dell’arte organaria pisana sia presente nel santuario del Monte Nebo, dalle cui alture il suono, come la vista, può raggiungere la Terra Santa.

Dopo la funzione religiosa si è svolto un concerto per organo e tromba del duo Antonio Galanti e Andrea Lagi, inserito come anteprima nel Terra Sancta Organ Festival 2015, che verrà inaugurato proprio con il piccolo organo del Monte Nebo venerdì 18 settembre nella chiesa del Terra Sancta College ad Amman, la capitale della Giordania.

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