Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Un’ong israeliana ricorda uno ad uno i bimbi caduti a Gaza

Terrasanta.net
24 luglio 2014
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

Dare un nome ai morti. Riconoscere una ad una le loro vite e persone per non lasciarle solo al gelo asettico delle statistiche. L'ong israeliana B’Tselem ha deciso di dare dignità almeno agli oltre 120 bambini e bambine, ragazzi e ragazze della Striscia di Gaza, rimasti vittime dell’Operazione Barriera protettiva lanciata da Israele l’8 luglio scorso.


(g.s.) – Dare un nome ai morti. Riconoscere una ad una le loro vite e persone per non lasciarle solo al gelo asettico delle statistiche. B’Tselem, il Centro israeliano per i diritti umani nei Territori (palestinesi) occupati, ha deciso di dare dignità almeno agli oltre 120 bambini e bambine, ragazzi e ragazze della Striscia di Gaza, rimasti fin qui vittime dell’Operazione Barriera protettiva lanciata da Israele l’8 luglio scorso.

I nomi di questi morti sicuramente innocenti scorrono di continuo nella homepage del sito dell’organizzazione, seguiti dall’età di ciascuno. Un modo per riparare alla lacuna dei media israeliani, dice B’Tselem, che giustamente onorano con nome e cognome i propri morti, ma non fanno altrettanto con i morti palestinesi.

Viene in mente il bel discorso che papa Benedetto XVI pronunciò visitando il Mausoleo dell’Olocausto, a Gerusalemme, l’11 maggio 2009. In una meditazione tutta incentrata sull’importanza di onorare il nome dei morti nella Shoah disse tra l’altro: «Mentre siamo qui in silenzio, il loro grido echeggia ancora nei nostri cuori. È un grido che si leva contro ogni atto di ingiustizia e di violenza. È una perenne condanna contro lo spargimento di sangue innocente. È il grido di Abele che sale dalla terra verso l’Onnipotente».

Il profeta e la balena
David-Marc d’Hamonville

Il profeta e la balena

Rileggere il libro di Giona
Tutt’intorno è Francia
Carlo Grande

Tutt’intorno è Francia

Grand tour sentimentale dalle brume di Calais alla luce di Marsiglia
Calendario di Terra Santa 2023 (da tavolo)

Calendario di Terra Santa 2023 (da tavolo)

Gregoriano, giuliano, copto, etiopico, armeno, islamico, ebraico
Provaci ancora Macchia!
Isabella Salmoirago

Provaci ancora Macchia!