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Un incendio accidentale, senza troppi danni, alla Grotta della Natività

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27 maggio 2014
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Un incendio accidentale, senza troppi danni, alla Grotta della Natività
L'altare della Grotta della Natività danneggiato dalle fiamme la scorsa notte. (foto: Comunità greco-ortodossa, basilica della Natività)

Un incendio di dimensioni ridotte si è sviluppato la notte scorsa nella Grotta della Natività a Betlemme. I danni provocati dalle fiamme sono contenuti. La stampa israeliana ha riferito di un altro piccolo rogo doloso registrato ieri alla basilica della Dormizione, vicino al Cenacolo, dopo il passaggio del Papa.


(Gerusalemme/m.a.b.-g.s.) – Intorno alle 3,30 della scorsa notte un incendio accidentale, e di proporzioni ridotte, si è sviluppato a Betlemme, nella Grotta della Natività. Le fiamme hanno provocato danni non gravi.

Per ragioni che restano da stabilire, una lampada ad olio sarebbe caduta appiccando le fiamme ai drappeggi che addobbano l’altare posto sopra la stella d’argento che, secondo la tradizione, indica il luogo della nascita di Gesù.

I paramenti hanno preso fuoco facilmente anche perché impregnati, nel corso degli anni, della fuliggine prodotta dalla combustione delle lampade ad olio che ardono perennemente nella grotta. L’incendio si sarebbe estinto da solo, dopo aver annerito, più che bruciato, le parti in legno degli arredi sacri. Alcuni pezzi di intonaco si sono staccati cadendo sul pavimento.

Ora le comunità religiose responsabili della basilica in base allo status quo che vige nel luogo santo di Betlemme (greco-ortodossi, francescani e armeni) dovranno accordarsi per i necessari lavori di restauro. I primi interventi sono già stati messi in atto, in modo concorde, coordinandosi anche con le autorità civili del governatorato (palestinese) di Betlemme.

Nella giornata di ieri, 26 maggio, la stampa israeliana ha registrato un altro piccolo incendio, stavolta doloso, in un luogo di culto cristiano. Il fatto è avvenuto nella basilica della Dormizione sul Monte Sion, a Gerusalemme, poco dopo che Papa Francesco aveva lasciato il vicino Cenacolo, dove aveva celebrato la messa poco prima di ripartire per Roma al termine del suo viaggio di tre giorni in Terra Santa.

Pare che uno sconosciuto visitatore del complesso – che è un abbazia di benedettini d’origine tedesca – abbia appiccato il fuoco al registro con le firme e i pensieri degli ospiti e dei pellegrini. Le fiamme sono state domate dai monaci, ancor prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Anche in questo caso i danni materiali sono stati di lieve entità.

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