Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Video – La Giornata internazionale della fede, in Terra Santa

Franciscan Media Center
20 novembre 2013
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

La fede supera tutte le frontiere. È il messaggio della Giornata internazionale della fede svoltasi domenica 17 novembre a Nazaret sul Monte del Precipizio. Alla celebrazione presieduta dal patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, hanno partecipato circa 7 mila fedeli: cristiani locali e pellegrini provenienti da Polonia, Brasile, Italia e Spagna. L’iniziativa è nata in collaborazione con il ministero israeliano del Turismo.


La fede supera tutte le frontiere. È il messaggio fondamentale della Giornata internazionale della Fede svoltasi domenica 17 novembre sul Monte del Precipizio, a Nazaret, pochi giorni prima della chiusura dell’Anno della fede, indetto da  Benedetto XVI. Una celebrazione presieduta dal patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, all’insegna della varietà, elemento caratteristico di questa terra che riunisce tante confessioni e riti diversi. Circa 7 mila i fedeli presenti: oltre ai cristiani locali anche pellegrini provenienti da Polonia, Brasile, Italia e Spagna. L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione con il ministero israeliano del Turismo.

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai alla pagina
dell'Ufficio pellegrinaggi
Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti
Preti verdi
Mario Lancisi

Preti verdi

L'Italia dei veleni e i sacerdoti-simbolo della battaglia ambientalista
Dizionario Bergoglio
Francesc Torralba

Dizionario Bergoglio

Le parole chiave di un pontificato
Più forte della morte è l’amore
Francesco Patton

Più forte della morte è l’amore

Meditazioni e preghiere per la Settimana Santa
La trappola del virus
Camillo Ripamonti, Chiara Tintori

La trappola del virus

Diritti, emarginazione e migranti ai tempi della pandemia