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Secondo uno studio demografico, in Terra Santa più palestinesi che ebrei nel 2020

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7 gennaio 2013
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Secondo uno studio demografico, in Terra Santa più palestinesi che ebrei nel 2020
Un grafico dell'Ufficio centrale di statistica palestinese.

L’Ufficio palestinese di statistica stima che il numero degli arabi in Terra Santa uguaglierà quello degli ebrei nel 2016 e lo supererà nel 2020. L’Ufficio calcola che oggi, a fronte di poco più di 6 milioni di ebrei, i palestinesi siano 5,8 milioni, così distribuiti: 2,7 milioni in Cisgiordania, 1,7 nella Striscia di Gaza e 1,4 in Israele.


(Milano/e.p.) – L’Ufficio palestinese di statistica stima che il numero degli arabi in Terra Santa uguaglierà quello degli ebrei nel 2016 e lo supererà nel 2020.

L’Ufficio calcola che oggi , a fronte di poco più di 6 milioni di ebrei, i palestinesi siano 5,8 milioni, così distribuiti: 2,7 milioni in Cisgiordania, 1,7 nella Striscia di Gaza e 1,4 in Israele (a cui si aggiungono 5,5 milioni di palestinesi residenti nei Paesi arabi e altri 655 mila sparsi nel resto del mondo).

Il Centro di statistica palestinese spiega che, in base agli attuali tassi di natalità, la popolazione ebraica e quella palestinese si uguaglieranno nel 2016, mentre gli arabi sopravanzeranno gli ebrei nel 2020, quando saranno 7,2 milioni contro 6,9.

I critici osservano però che in passato l’Ufficio centrale di statistica palestinese ha commesso errori di valutazione, in particolare nel febbraio 2005, quando pubblicò uno studio in cui si sosteneva che la popolazione araba di Israele, Cisgiordania e Gaza avrebbe raggiungo i 6,3 milioni nel 2010. La proiezione risultò sballata di 500 mila unità.

Il nuovo rapporto, intitolato I palestinesi alla fine dell’anno 2012, spiega che i dati non sono basati unicamente sulle stime dell’Ufficio palestinese, ma anche su estrapolazioni dal compendio delle statistiche israeliane al 2012.

Nello specifico, annota che il tasso di fertilità dei palestinesi residenti in Israele nel 2011 è stato in media di 3,3 parti per donna, superiore a quello delle donne israeliane che si è attestato al 3.

Nel frattempo anche l’Ufficio centrale di statistica israeliano ha pubblicato dati che mostrano come la popolazione ebraica in Israele abbia superato i sei milioni di individui, una cifra densa di significato simbolico perché uguaglia il numero di ebrei che furono mandati a morte con l’Olocausto.

«È una grande gioia sapere che oggi vi sono più di 6 milioni di ebrei in Israele», ha osservato Dina Porat, capo dell’ufficio storico dello Yad Vashem e del Centro Kantor per lo studio dell’ebraismo europeo, in una dichiarazione rilasciata al quotidiano britannico The Guardian. «Ma a livello planetario – ha aggiunto la studiosa – non abbiamo registrato incrementi. Prima della Shoah c’erano circa 18 milioni di ebrei in tutto il mondo. Alla fine ne erano rimasti 13 milioni, dato che è rimasto invariato ancora oggi. Ora gli ebrei israeliani si avvicinano ad essere la metà della popolazione ebraica mondiale. E ciò conferisce loro una posizione centrale».

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