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Palestina e Onu. Una dichiarazione dei capi delle Chiese di Gerusalemme

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13 settembre 2011
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Si aprono oggi a New York i lavori della 66.ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che dovrebbe occuparsi anche della richiesta da parte palestinese di diventare Stato membro. Sul tema in data odierna i capi delle Chiese di Gerusalemme hanno diffuso una dichiarazione in cinque punti. La proponiamo in una nostra traduzione dal francese.


Si aprono oggi a New York i lavori della 66.ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che dovrebbe occuparsi anche della richiesta da parte palestinese di entrare a far parte della massima Organizzazione internazionale come Stato membro. Sul tema in data odierna i capi delle Chiese di Gerusalemme hanno diffuso una dichiarazione in cinque punti sui quali hanno raggiunto un consenso. Eccola in una nostra traduzione dal francese.

*** 

1. La soluzione dei due Stati serve alla giustizia e alla pace.

2. Gli israeliani e i palestinesi devono vivere ciascuno dei propri Stati indipendenti in pace e giustizia, rispettando i diritti dell’uomo conformemente al diritto internazionale.

3. Il negoziato è il mezzo migliore per risolvere i problemi irrisolti tra le due parti.

4. Palestinesi e israeliani dovranno sapersi contenere, quale che sia l’esito del voto alle Nazioni Unite.

5. Gerusalemme è una Città Santa per i seguaci delle tre religioni abramitiche, nella quale tutti dovrebbero poter vivere in pace e tranquillità; una città che dovrebbe essere condivisa dai due popoli e dalle tre religioni.

Noi facciamo appello a coloro a cui spettano le decisioni e alle persone di buona volontà, perché facciano quanto è in loro potere affinché si affermino quella giustizia tanto a lungo attesa, la pace e la riconciliazione tra israeliani e palestinesi, e perché la profezia del profeta Davide sia nuovamente vissuta:

«Amore e verità si incontrano, giustizia e pace si abbracciano.» (Salmo 85, 11)

† S.B. Theophilos III, patriarcato greco-ortodosso
† S.B. Fouad Twal, patriarcato latino
† S.B. Tarkom II Manoogian, patriarcato apostolico armeno
fra Pierbattista Pizzaballa, ofm, Custodia di Terra Santa
† mons. Anba Abraham, patriarcato copto-ortodosso
† mons. Swerios Malki Mourad, patriarcato siro-ortodosso
† mons. Abune Mathias, patriarcato etiope-ortodosso
† mons. Joseph Jules Zreyi, patriarcato greco-cattolico
† mons. Suhail Dawani, chiesa anglicana di Gerusalemme
† mons. Mounib Younan, chiesa evangelica luterana in Giordania e Terra Santa
† mons. Pierre Malki, patriarcato siro-cattolico

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Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

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