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Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

In Israele rivivrà la ferrovia ottomana

Gioia Reffo
8 aprile 2011
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In Israele rivivrà la ferrovia ottomana
(clicca sulla mappa per ingrandirla)

Nel 2016 turisti e pellegrini potrebbero lasciare il porto di Haifa, sulla costa della Galilea, diretti al Giordano, lungo il tratto israeliano della storica ferrovia ottomana dell'Hejaz che collegava Damasco a Medina. Il ministero dei Trasporti israeliano ha infatti indetto la prima gara d'appalto per ricostruire le rotaie e i ponti distrutti nel 1948.


(Milano) – Cento anni fa le sue carrozze trasportavano soldati e spie del calibro di Lawrence d’Arabia attraverso la biblica valle di Jezreel. Tra cinque anni potrebbero essere turisti e pellegrini a lasciare il porto di Haifa diretti a Beit She’an (o Baysan, come nella mappa – ndr) lungo il tratto israeliano della storica ferrovia ottomana dell’Hejaz che collegava Damasco a Medina. Il ministero dei Trasporti israeliano ha infatti indetto la prima gara d’appalto per ricostruire le rotaie e i ponti distrutti fino ad Afula, una cittadina a metà strada del tracciato. La speranza è che, una volta completata, la ferrovia possa essere prolungata fino alla vicina Giordania.

L’unità del Medio Oriente passa anche attraverso locomotive e strade ferrate. Almeno è quello che si augurano le autorità israeliane dando un nuovo impulso al progetto, già avviato nel 2005 e poi rimasto sulla carta. Particolarmente interessati all’opera sono i giordani, che a lavori ultimati e con l’accordo di Israele potrebbero utilizzare la linea ferroviaria per trasportare le merci dirette in Europa, passando per il porto di Haifa, evitando così il lungo tragitto fino al porto di Aqaba, sul Mar Rosso.

La conclusione dei lavori è prevista per il 2016 quando i treni potranno finalmente ripercorrere i 60 chilometri del tracciato storico e terminare la loro corsa a Beit She’an. A quel punto basterebbe rimettere in sesto il ponte Re Hussein per unire le due sponde del Giordano e far arrivare i passeggeri alla cittadina giordana di Irbid. Ma collegare il Mar Mediterraneo al suk di Damasco o alla moschea di Medina resta ancora un sogno.

Voluta dal sultano Abdul Hamid II, la Jezreel Valley Railway congiungeva Damasco con Haifa e rappresentava l’alternativa strategica e politica al porto di Beirut, allora sotto l’influenza francese. In realtà la linea fu solo un ramo della più importante ferrovia dell’Hejaz. Il fatto che collegasse in poche ore i popoli arabi sparsi nella regione la fece diventare il bersaglio preferito degli attacchi dell’Haganah (le forze dei difesa ebraiche in Palestina create ancora prima che nascesse, nel 1948, lo Stato di Israele – ndr) quando scoccò il momento dell’indipendenza dello Stato ebraico.

A boicottare la storica ferrovia ottomana che collegava Damasco con Medina invece erano le truppe arabe guidate da Lawrence d’Arabia. Con i suoi 1.300 chilometri attraverso deserti, città carovaniere e fastose capitali da Mille e una notte, l’Hejaz Railway portava migliaia di pellegrini musulmani nella città natale di Maometto. Il paragone con l’Orient Express è ormai solo un ricordo visto che da Damasco ormai parte solo un treno alla settimana diretto ad Amman.

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