Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Monsignor Twal chiede preghiera e penitenza per la pioggia

Terrasanta.net
4 dicembre 2010
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile
Monsignor Twal chiede preghiera e penitenza per la pioggia
(clicca sulla foto per lanciare il video)

Domenica 5 dicembre in tutte le parrocchie del patriarcato latino di Gerusalemme si eleveranno speciali preghiere a Dio per chiedere il dono della pioggia su una terra afflitta da una siccità che ormai perdura da anni. Venerdì 10, giornata di digiuno e penitenza per la stessa intenzione.


(Milano/g.s.) – Domani, domenica 5 dicembre, in tutte le parrocchie del patriarcato latino di Gerusalemme si eleveranno speciali preghiere a Dio per chiedere il dono della pioggia e la fine di una siccità che in Terra Santa si protrae ormai da anni.

Sulla scia di altri leader religiosi della regione il patriarca latino, mons. Fouad Twal, ha esortato i suoi a una mobilitazione spirituale con una lettera indirizzata ai parroci in cui scrive: « Da molto tempo non piove sulla nostra terra. La Chiesa è solita pregare quando i tempi sono difficili, per implorare la pietà del Signore e placare la sua collera a causa dei nostri peccati. Noi ci ricordiamo di ciò che successe col Profeta Elia, quando la Terra Santa patì sette anni di siccità. La preghiera del Profeta ottenne un miracolo e piovve abbondantemente».

Quindi l’arcivescovo dispone che la seconda domenica d’Avvento, il 5 dicembre appunto, si preghi particolarmente per questa intenzione e che il venerdì successivo (il 10) «sia un giorno di penitenza, durante il quale i fedeli digiunino o pratichino l’astinenza (dalla carne, dal fumo, o da altra cosa). Essi potranno anche visitare una chiesa e pregare».

Anche lo scorso 25 novembre, si è chiesto al Cielo il dono della pioggia durante il congresso annuale del Consiglio dei capi religiosi e degli esponenti di diverse confessioni religiose presenti in Israele, svoltosi nel centro internazionale dei neocatecumenali sulle colline che sovrastano a nord il Lago di Tiberiade.

Intanto la siccità non facilita l’opera di spegnimento del disastroso incendio che dalla sera del 2 dicembre ha già mandato in fiamme almeno 4 mila ettari di foresta sulle pendici del Monte Carmelo (in Galilea) causando anche 40 morti, decine di feriti e 17 mila sfollati.

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai alla pagina
dell'Ufficio pellegrinaggi
Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti
Ricominciare
Vincenzo Paglia

Ricominciare

Le parole della fede nel tempo dello smarrimento
Guida letteraria di montagna
Anna Maria Foli

Guida letteraria di montagna

Pagine di altura dai più grandi scrittori d'ogni tempo e latitudine
Il geroglifico elementare
Alberto Elli

Il geroglifico elementare

Storia, mistero e fascino della madre di tutte le scritture
Parole d’amore
Rabindranath Tagore

Parole d’amore