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6 in Cammino: ragazzi in Terra Santa

Carlo Giorgi
3 dicembre 2010
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<i>6 in Cammino</i>: ragazzi in Terra Santa
I protagonisti di 6 in Cammino incontrano una suora sul Monte delle Beatitudini, in Galilea (Israele).

Un gruppo di ragazzi nella più profonda delle esperienze spirituali vissuta sulle strade della Terra Santa: sono questi gli ingredienti di 6 in Cammino, il nuovo format televisivo in onda dal 5 dicembre sul canale Boing del digitale terrestre, grazie alla collaborazione tra Turner Italia e Antoniano di Bologna. Le telecamere seguono passo passo sei adolescenti italiani accompagnati da Manolo Martini alla scoperta di Israele e Palestina.


Una compagnia di ragazzi, un viaggio pieno di scoperte, la più profonda delle esperienze spirituali vissuta proprio sulle strade della Terra Santa: sono questi gli ingredienti di 6 in Cammino, il nuovo format televisivo promosso dalla Turner Italia (azienda del gruppo TimeWarner) che viene trasmesso dal 5 dicembre sul canale Boing, in onda sul digitale terrestre gratuito. L’iniziativa è unica nel suo genere: infatti, in un panorama di programmi giovanili che seguono il filone più classico dei reality (dal Grande Fratello ad Amici), 6 in Cammino prova comunicare l’esperienza del Vangelo con gli strumenti tipici della televisione, entrando potenzialmente (anche con un blog) nelle case di centinaia di migliaia di giovani italiani.

Il format potrebbe essere definito un «tele-racconto di viaggio»: sei ragazzi italiani vengono seguiti dalle telecamere nel loro viaggio in Terra Santa, dal momento del check-in all’aeroporto italiano allo sbarco di nuovo a casa, il giorno del ritorno. Le loro giornate vengono documentate passo passo, nella visita dei luoghi cari alla fede, o delle grandi città israeliane e palestinesi, nei bivacchi sotto le stelle, durante i trekking sulle rive del Giordano o nei deserti. Un racconto che viene fatto senza però entrare morbosamente nell’intimità delle loro vite, come farebbe un reality show. I sei ragazzi, cinque liceali dai 14 ai 19 anni e un capo-squadra accompagnatore (ruolo svolto da Manolo Martini, presentatore della tivù dei ragazzi di Rai3) vivono davanti alla telecamera spontaneamente la scoperta di un mondo completamente nuovo per ciascuno di loro e, puntata dopo puntata, sono testimoni della scoperta della Terra Santa.

L’invenzione di questo nuovo format, non è solo merito di Turner Italia: la produzione esecutiva del programma è infatti stata affidata all’Antoniano di Bologna, opera dei frati minori da sempre al servizio della comunicazione sociale. «Già da tempo stavamo ragionando con la direzione di Turner su un programma capace di comunicare ai ragazzi i temi del Vangelo – spiega fra Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano -. All’inizio si pensava a un programma da realizzare in studio. L’idea vincente è stata però quella del viaggio in Terra Santa. La sfida di portare i ragazzi laggiù, a conoscere e scoprire di persona i luoghi della fede ci è piaciuta subito. In questo modo sarebbe stato possibile raccontare un’avventura e un’esperienza. E proprio l’esperienza diretta delle cose, nella vita dei ragazzi, è un passaggio fondamentale. Così è nato il viaggio, nel quale anche i frati della Custodia ci hanno aiutato, accogliendoci presso di loro e collaborando per le riprese. Il montaggio delle immagini, poi, veloce e moderno, e la scelta delle musiche fatta secondo il gusto dei ragazzi, ci hanno consentito di parlar loro in modo più diretto».

I protagonisti del format sono Maria Chiara, Sara, Riccardo, Carlotta e Pietro, cinque ragazzi che frequentano scuole superiori di Bologna, scelti sulla base di un casting tutto particolare: «La selezione non ha seguito criteri solo estetici – racconta Manolo Martini –. Sono stati scelti soprattutto in base al loro desiderio di avventura e alla capacità di adattamento: durante il nostro viaggio abbiamo dormito in campeggio e camminato a lungo a temperature molto alte. Occorrevano ragazzi capaci di accettare la sfida, non necessariamente ferventi nella fede. Tutti poi sono stati capaci di farsi interrogare da quanto vedevano e provavano».

Due le settimane di riprese realizzate tra Israele e Territori Palestinesi, 13 le persone dello staff, tra operatori e ragazzi. «I tecnici dell’Antoniano sono stati davvero bravi – continua Manolo –. Sono riusciti a mettere a loro agio i ragazzi e così, dopo i primi giorni di leggero imbarazzo, tutti si comportavano spontaneamente nonostante la telecamera. E questo ha permesso di raccontare, attraverso le riprese, la reale esperienza vissuta dai ragazzi. E per noi era fondamentale proprio riuscire a raccontare in modo sincero tutta l’avventura in Terra Santa: sia quella umana, sia quella spirituale».


In onda su Boing

Per non perdersi le puntate di 6 in Cammino bisogna sintonizzarsi sul canale per ragazzi Boing, nato dalla partnership tra Mediaset e Turner sul digitale terrestre gratuito. La prima delle 10 puntate (da mezz’ora ciascuna) andrà in onda il 5 dicembre e il programma sarà trasmesso ogni domenica alle 14.30, fino al 13 febbraio. Dal 23 dicembre al primo gennaio, inoltre, 6 in Cammino dà appuntamento ai telespettatori tutti i giorni in prima serata, alle 20.50.

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