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Trento e Gerusalemme in dialogo, nel segno del cinema religioso

21/07/2009  |  Roma
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Trento e Gerusalemme in dialogo, nel segno del cinema religioso
Da sinistra l'ambasciatore israeliano presso la Santa Sede, Mordechay Lewi, l'arcivescovo di Trento Luigi Bressan, l'assessore provinciale Lia Giovanazzi Beltrami, fondatrice di Religion Today, e l'attuale direttrice Katia Malatesta.

Compie dieci anni la collaborazione tra il Religion Today Film Festival, la rassegna italiana dedicata al cinema delle religioni, e la Cineteca di Gerusalemme, prestigiosa istituzione cinematografica israeliana. Una ricorrenza importante per il Festival itinerante nato a Trento nel 1997, che nel rapporto con il mondo ebraico ha un suo punto di forza. Un bilancio dei dieci anni di collaborazione è stato presentato il 13 luglio scorso a Mordechay Lewy, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, che ha visitato la sede del Religion Today a Trento.


Compie dieci anni la collaborazione tra il Religion Today Film Festival, la rassegna italiana dedicata al cinema delle religioni, e la Cineteca di Gerusalemme, prestigiosa istituzione cinematografica israeliana. Una ricorrenza importante per il Festival itinerante nato a Trento nel 1997, che nel rapporto con il mondo ebraico ha un suo punto di forza.

«È una relazione significativa che si è andata consolidando nel tempo – spiega a Terrasanta.net la direttrice del Religion Today Katia Malatesta -, nella quale il lavoro con la Cineteca di Gerusalemme ha un ruolo centrale: ogni anno riceviamo da Israele numerose segnalazioni di film a tema ebraico per il concorso, e noi ricambiamo curando una finestra sulle altre religioni durante il Jewish Film Festival, dedicato all’identità ebraica, che si tiene nella settimana della festa di Hannukkah». Un’iniziativa, ci spiega la direttrice, che ha contribuito a influenzare le linee culturali della Cineteca, «la quale ha ordinariamente un’impostazione molto laica, ma che si è lasciata avvicinare da noi alle tematiche religiose. È stato il Religion Today a far incontrare la Cineteca con la scuola di cinema ebreo-ortodossa Ma’ale Film School di Gerusalemme. La nostra missione è quella di promuovere il cinema come dialogo di fatto, dato che favorisce la conoscenza reciproca. È un valore di cui c’è bisogno: nel 2005, per esempio, portammo a Gerusalemme un film sul sufismo e alla proiezione intervenne Abdul Aziz Bukhari, capo mondiale dei Sufi Naqshabandi. L’iniziativa ebbe molto successo e aprì un grosso dibattito tra ebraismo e islam».

Un bilancio dei dieci anni di collaborazione è stato presentato il 13 luglio scorso a Mordechay Lewy, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, che ha visitato la sede del Religion Today a Trento accompagnato dall’arcivescovo della città, mons. Luigi Bressan. Un incontro che avrà un seguito. «Abbiamo invitato Lewy al seminario che si terrà il 20 ottobre prossimo alla Pontificia università salesiana a Roma», racconta Malatesta, il cui tema «sarà quello dell’edizione 2009 del Festival: Rinascere dall’alto. Vita nuova nella fede». All’incontro parteciperanno operatori ed esperti del mondo cinematografico di diverse nazioni e fedi, tra le quali Israele e l’ebraismo.

E il cinema ebraico sarà protagonista della prossima edizione del Festival (14-24 ottobre). Il programma e la lista dei film in gara non sono ancora definitivi, ma la direttrice anticipa che «sono arrivati alcuni lavori molto interessanti dal mondo ebraico. Ci sono temi delicati, come le dinamiche familiari o il rapporto tra omosessualità e fede. Sicuramente dedicheremo una serata al cinema israeliano». Non solo: nel corso della rassegna saranno anche presentate le iniziative del Gesher Film Fund, una fondazione israeliana che si adopera per promuovere un cinema e una televisione che rappresentino la diversità delle culture presenti oggi in Israele.

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